ricordo marino – versi di Cataldo A. Amoruso

 

parole che mi lasciavano

avvolte in piccoli fiori di carta

appena schiusi

agli angoli delle porte

simili molto al mangiare per gatti

 .

mi fermavano ad ammirare

i suoni perfetti delle desinenze

e dei battenti silenziosi giunti

a fine della corsa

 .

ristavo, passavo oltre

guardando silenzio

attratto dalla convessità finitima dei mari

fin dove finisce, prima appena dell’orizzonte

dove il posto degli occhi trova riparo ed io

confine

 .

cerco i nomi di luogo nei sussurri indolenti

del vento che porto da parte, quasi un segreto

di sabbia nei palmizi di lungomare

dove mi ancoro alle vene illuse del mediterraneo ed io

non trovo sponda.

(2\4\12)

4 pensieri su “ricordo marino – versi di Cataldo A. Amoruso

  1. il mare, suo e nostro, il filo che conduce…così ti ho postato su Fb aggiungendo che questi versi sono molto, molto interessanti. Sarò di parte, perché mi piace molto la tua poesia, ma credo che ci siano legami impossibili da spezzare, come quello tra te e il tuo mare…quelle vene illuse del Mediterraneo tanto raccontano delle miriadi di vite che ha dovuto involontariamente raccogliere per destino avverso, mentre quel tuo non trovare sponda mi riporta alla mente il mio amato Odisseo – e non a caso il dipinto ritrae sirene – naufrago forse più in se stesso che, comunque, anche dopo un’intera esisatenza, alla sua petrosa Itaca tornò…grazie Cat per la sempremozione dei tuoi bellissimi versi!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.