Risuoniamo del medesimo vento – di Elina Miticocchio

Rimane l’odore dell’erba

a sorprenderci tracce

coniugate all’origine

un cielo poco distante

e un sole che è padre

.

che sia carezza ritrovata

dopo i conti fatti

col tempo e l’incuria

di non aver chiesto in fretta

il perdono

.

nuova la terra ogni volta

torna a partorirci

soffia speranze, scuce nuvole in ali

.

Di là del fiume

tra alberi affilati come lame

a tagliare di luce le foglie

sorgono caduchi bagliori di vita.

 

[da Il segreto delle fragole, 2011 – Lieto Colle]

5 pensieri su “Risuoniamo del medesimo vento – di Elina Miticocchio

  1. le sorprese non mancano di stupirmi per l’immediatezza e l’ampia libertà che muovono nel mio animo
    ricordo tante cose ri-leggendo questa pagina,l’incontro con Angela, il dono della sua presenza, la mia lettura a voce alta con un braccio dolorante…
    quanti fili ricreati poichè è l’incontro che rende speciale ogni cosa, perfino la più semplice “poesia”

    elina

  2. Conquistati dall’odore dell’erba non possiamo fare a meno di soffermarci ad ascoltare la parola cristallina che contraddistingue questa poesia. La luce, anche etica, di questi versi si sviluppa per gradi come un paesaggio della mente tutto da scoprire. Messaggio e struttura formale convergono in un punto focale che è il centro della comunicazione a lungo bramata, il suo vertice simbolico. Forse si sintetizza nell’idea del perdono trascurato, alla presenza numinosa del sole, paterno e sollecito in attesa che la sua luce guidi sommessamente le nostre anime assetate di verità. Bel testo, dunque, fluido e curato, nel lessico e nel ritmo. Complimenti per la scelta! Marzia Alunni

    1. grazie cortese sig.ra Alunni per quanto esposto appena sopra…le confesso che il Sasso nello stagno non è avvezzo a tanta alta competenza tecnica in materia (la conosco per amici comuni in altri blog) e mi perdoni se acquisisce questa informazione tramite il mio rinomato \ amato \ odiato ‘dire in faccia’ quello che penso: qui ci siamo soprattutto per l’amicizia e la serena leggerezza di sentirsi ciascuno e tutti, con i propri scritti, degli dei mancati e spesso poco compresi agli occhi degli altri -mi passi l’ardito paragone senza offesa – pertanto torni a trovarci quando vuole, ma solo come Marzia, un’amica del Sasso ;-). Di blog intrisi di arie e competenze ce ne sono fin troppi ed io non amo far parte delle masse; dia un’occhiata e se ne renderà conto, se ci tiene.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.