come la terra…versi da Krimisa di Cataldo A.Amoruso

tramonto da madonna di mare - cirò marina, foto di AnGre
tramonto sullo Jonio da Madonna di mare, Cirò Marina (KT) – foto di AnGre

.

come la terra

come la terra d’ogni dove
sento vecchio il mio cuore
mi confonde, se annaspa
– o ma è solo,
come un sussurro
poi riprende
lento
come tutte le erbe che attendono
– o ma è solo,
una carezza
un fremito
o pure il vento che torna
a scompigliare pagine rivolte,
margherite spente.

 *

 dov’erravate

dove erravate parole
che tenere era lusso
e spreco un’energia
di rinnovato
interesse che a perdere solevo
solo
a giocare innumeri plessi
di nuvole e scomposte
aeree, azzurriformi
e tese dissonanze

già sconfinano
parole in foglie comode
di pratiche
confezioni che a dividere
oh, che semplici porzioni!
e fresche, come d’acqua-qua
le chesì a un senso, o non

se un foro, e puff!
mi attendo
che un calo sia
dovuto: è la natura delle cose
e poi altro?
non importa,
che l’etichetta
una parola
un detto
ma che stampigli
o meglio, purché sia
un fondo, un appiglio.

.

[Cataldo A.Amoruso]

versi tratti da http://krimisa.blogspot.it/

*

è, inoltre, possibile conoscere una leggenda di questi luoghi dal fascino senza tempo e dalla suggestiva bellezza al seguente link https://sites.google.com/site/appartenenze/lisitania, che rimanda al Sito dell’Autore – uno spazio ampio e luminoso sulla lingua, le tradizioni e la storia della sua terra d’origine Cirò Marina, l’antica Krimisa, sempre nel cuore – 

Un grazie specialissimo a Cataldo per i contributi gentilmente prestati al Sasso e per la sua poesia sempre capace di emozionare. (AnGre)

*

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3 thoughts on “come la terra…versi da Krimisa di Cataldo A.Amoruso

  1. *
    Scorrono i versi come i chilometri, quando percorro la ss106, la “Jonica”, che da qui mi porta in questi luoghi d’antica memoria e passato comune..Da Madonna di mare guardare verso casa, verso Taranto, è un’emozione indescrivibile…Quell’arco teso tra le nostre due regioni, caro Cat, mi lascia sempre senza fiato…E, poi, arrivi tu con la tua poesia così vera e così tenuta a redini corte da te stesso, che dici sempre di scrivere solo “cose” o semplici parole, magari “in croce”, come in un tuo verso, appunto, bellissimo..eppure l’emozione arriva sempre. La tua, di ritrovare e ritrovarti nella tua terra \ madre e la mia, la nostra, l’emozione di chi ti legge, di ritrovarsi partecipe del tuo sguardo limpido di cielo e mare profondissimi…

  2. … e che ti devo dire? Magari posso provare a credere a quello che dici, riguardo alle ‘cose’ che nemmeno più ‘scrivo’. Però mi fa piacere che quei posti ti piacciano, e anche le parole che lì mi cercano. Grazie.
    Ciao,

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