Dalla lezione dell’Impressionismo alla nascita della pittura moderna (a cura di Costantino Piazza)

Gauguin - Fatata Te Miti (Near The Sea)
Gauguin – Fatata Te Miti (Near The Sea)

Cari amici, ci ritroviamo per il secondo appuntamento con l’Arte in presa diretta. L’argomento di oggi introdurrà la nascita dell’Arte Moderna, partendo dal momento precedente la sua origine. Il primo segno di distacco dal passato, fu l’Impressionismo, anche se il guardare al futuro, pur timorosi di abbandonare la tradizione, si concretizza in pittura nel primo sessantennio del XX secolo. Il mondo muta, rivela segni insospettati e l’uomo ‘mette le ali’, l’intelligenza e il dubbio metodico di Cartesio, prendono il sopravvento: da una parte la sicurezza spavalda, la necessità d’evasione, dall’altra la paura, l’angoscia, l’accentuarsi del disagio di un incolmabile adeguamento tra l’uomo stesso e i mezzi da lui creati. I linguaggi si fanno comuni, i popoli usano le stesse macchine, gli stessi prodotti, si siedono ad una mensa collettiva e l’Arte non poteva certo costituire un fenomeno estraneo alle ansie e alle istanze del tempo. Abbiamo accennato all’Impressionismo, che per definizione prevedeva la negazione dell’importanza del soggetto, mettendo sullo stesso piano tutti i generi, dal paesaggio al ritratto o qualsiasi rappresentazione con l’interesse rivolto al colore piuttosto che al disegno, con particolare riferimento all’aspetto emozionale, nell’ambito del quale Gauguin si oppose alla liquefazione della luce nel colore con una rude pesantezza e una semplificazione quasi caricaturale delle forme.

Van Gogh, Siesta
Van Gogh, Siesta

Successivamente si può prendere in considerazione la drammatica presenza di Van Gogh: la sua influenza fu duplice, sia nell’ambito dell’espressione che del colore. Dal suo Epistolario si legge: “Gli alberi erano meravigliosi, in ogni figura, in ogni albero un dramma…il dramma della tempesta nella natura, il dramma dei colori della vita, questo è quello che mi interessa di più…” Si comincia così a parlare di colore suggestivo, cioè di colore simbolico. Dopo Gauguin e Van Gogh,  si consideri Cezanne, che alla pittura dell’apparenza, oppone quella della sostanza, alla visione soggettiva, quella obiettiva.

cezanne-onions-bottle
Cezanne, Onions bottle

Seurat, invece, dopo i primi tre sopra considerati, sostituisce la sintesi ottica alla sintesi dei pigmenti. Vale a dire, la scomposizione dei toni nei loro elementi costitutivi, poiché la sintesi ottica conferisce luminosità molto più intense di quella dei pigmenti; l’impaginazione è nell’armonia opposta a quella dei toni, dei colori e della luce del quadro. L’importanza di Seurat è data dall’aver improntato un metodo e la sua morte prematura coincise con la fine del Pointillinisme, uno dei tentativi di codificare l’Impressionismo.

Georges Pierre Seurat Veduta alla grande Jatte in primavera
G.P.Seurat, Veduta alla grande Jatte in primavera

Fatte questa premessa ci avviamo verso l’arte moderna, tenendo conto di alcune personalità che, seppure abbiano concretamente vissuto il periodo, sono comunque rimaste estranee al circuito delle estetiche e delle dialettiche del periodo storico; tra questi artisti si annoverano Pierre Bonnard, Edouard Vouillard, Maurice Utrillo, e Henry Rousseau (Il doganiere). Nei prossimi incontri verremo più in contatto con l’Arte Moderna vera e propria, partendo dalle origini e parlando di Fauvismo, Espressionismo, Cubismo, Metafisica, Surrealismo fino all’Astrazione. Quindi non mancate.Vi attendo numerosi!

Un caro saluto a tutti gli amici de Il Sasso nello stagno.

[Costantino Piazza]

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7 thoughts on “Dalla lezione dell’Impressionismo alla nascita della pittura moderna (a cura di Costantino Piazza)

  1. Il secondo appuntamento con la tua rubrica, caro Costantino, affascina molto! ad attraversare tempo e spazio, tra colori ed espressioni artistiche ci si sente parte viva di un viaggio davvero coinvolgente 😀 e il taglio che imprimi alle tue parole è sempre piacevole e molto ben costruito, così da rendere realmente più semplice la fruizione di argomentazioni tanto specifiche. grazie!

    e buona lettura a tutti

  2. Grazie Federica piacere di conoscerti! sono felice ti piacciano questi interventi nella rubrica. Un caro saluto

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