Metafisica: suggestione e mistero nell’arte (a cura di Costantino Piazza)

De Chirico Giorgio. L'archeologo, 1927.
Giorgio De Chirico – L’archeologo, 1927.

 

Negli anni poco precedenti il 1910, spuntava un nuovo germoglio, in apparenza destinato ad una effimera e solitaria fioritura, sul terreno di una Grecia filtrata attraverso Monaco e Firenze: la Metafisica, il cui termine fu adottato per definire una pittura che aspirava a superare il limite del visibile e del reale, rivelando il significato inquietante degli oggetti, attraverso il loro inconsueto accostamento in un clima di magica suggestione e di mistero.

Alberto Savinio - Penelope, 1940
Alberto Savinio – Penelope,1940

 

Nata come naturale inclinazione di Giorgio De Chirico – filosofo con spiccata personalità – anche se grande importanza ha ricoperto il più vitale fratello, Andrea, noto con il nome d’arte di Alberto Savinio. Infatti, fu proprio il disegno di Savinio creato per il personaggio “L’uomo senza volto” a dare l’avvio alla schiera di manichini realizzati dallo stesso De Chirico. La metafisica divenne per certi versi un fenomeno italiano, una creazione artistica, silenziosa, con richiami a Giotto, Paolo Uccello e Piero della Francesca,  il cui nome derivò dal fatto di concentrare l’osservazione su ciò che era considerato stabile, necessario, assoluto: essa cercava, così, di evidenziare i fondamenti dell’essere, la volontà di superare l’instabilità, i fattori mutevoli e accidentali volti alla ricerca di ciò che veniva considerato eterno.

Carlo Carrà - L'ovale delle apparizioni, 1918
Carlo Carrà – L’ovale delle apparizioni, 1918

 

I pittori Metafisici, non amavano le confusioni geometriche; ma, al contrario, cercavano di dare alle tele l’espressione di una realtà semplice e misteriosa: alcuni, come ad esempio Carrà e Morandi, si distinguevano per specifiche e proprie caratteristiche. Carrà aveva un linguaggio plastico: utilizzava un colore dosato, con cadenza armonica, raggiungendo momenti di rara bellezza e lirismo; i piani costruiti da masse tonali delicatissime, svolgevano negli spazi un costante controllo, un rapporto di intermezzi tra volume e forma, tra linea e colore.

Carrà Carlo. La camera incantata, 1917.
Carrà Carlo – La camera incantata,1917.

 

Morandi, invece, era solitario e pacato: la Metafisica per lui fu una palestra per raggiungere una sobrietà, una misura, una severità che rimasero ignote anche allo stesso Carrà; con il suo lavoro pulito, arrivò alla contenuta magia delle nature morte e alle magnifiche bottiglie, esempi di essenzialità e rigore alla ricerca costante di una sublime castità.

Giorgio Morandi, Natura morta
Giorgio Morandi – Natura morta con manichino, 1918

 

La metafisica si colloca in un periodo in cui ci fu un incredibile fermento artistico-culturale, nel quale molte correnti si intersecarono tra loro e molti artisti transitarono da una corrente all’altra, a volte opponendosi alle medesime e dando così un contributo importante all’evoluzione della stessa arte. Un’analisi precisa di quanto e come tali correnti, appunto, abbiano inciso su altre non è semplice da eseguire; è opportuno, però, sottolineare che ogni artista con il suo processo creativo ha fornito il suo contributo all’evoluzione di nuovi fenomeni.

Giorgio-de-Chirico-ettore e andromaca - 1917
Giorgio De Chirico – Ettore e Andromaca,1917

Un saluto ed un ringraziamento ai lettori.

[Costantino Piazza]

*

Annunci

9 thoughts on “Metafisica: suggestione e mistero nell’arte (a cura di Costantino Piazza)

    1. carissima Annalisa, innanzitutto ti ringrazio per la partecipazione; poi, aggiungo, da profana della materia, che è merito, competenza ed abilità di Costantino quella di dire, incuriosire e attrarre verso un campo così spesso criptico per i non addetti ai lavori! Io, di mio, in questa collaborazione partecipo alla sua scrittura e alla scelta delle immagini, adattando il tutto al taglio del blog, ma, ripeto, la bravura è decisamente sua!!

      grazie ancora, un abbraccio immenso e a presto 😛

  1. è il periodo che prediligo di meno come risultati, ma un periodo eccezionale per l’intreccio dei pensieri e la vivacità. grazie per queste pillole sempre precise e veloci da assimilarsi. bravi.

    1. Romeo sempre gentile anche nel passare da qui, lasciando un segno! questo argomento ha rischiato di farci fare notte, quando lo abbiamo approntato per la rubrica, perché mi ha così interessato durante l’esposizione che stavo leggendo e ascoltando, da non smettere più di rivolgere domande al pazientissimo e precisissimo Costantino, che anche in questa occasione ha dimostrato la sua professionale e appassionata conoscenza della materia!!

      grazie con bacio

  2. Ringrazio tutti voi che partecipate con interesse a questa rubrica, volutamente semplice e con testi non prolissi per sensibilizzare anche chi non si è mai avvicinato alla comprensione dell’arte. Merito anche di Angela che collabora con me per dare a voi un piacevole incontro al venerdì. Sono disponibile a dare qualche notizia di approfondimento a chi fosse interessato. Un caro saluto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...