Oltre la realtà: il Surrealismo (Arte in presa diretta a cura di Costantino Piazza)

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Salvador Dali – Sewing machine with umbrella (1941)

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Dal “Dadaismo”, che rifiutava ragione e logica, enfatizzando stravaganza, derisione, umorismo, utilizzando qualsiasi forma per esternare massima libertà espressiva, si sviluppò, come naturale evoluzione, il Surrealismo. Questo nuovo movimento prese vita in Francia nel primo dopoguerra e la sua figurazione non negava la realtà, ma la trasfigurava, basandosi su tre tematiche principali: l’amore, inteso come fulcro della vita, il sogno e la follia, considerati come mezzi per andare oltre la razionalità, tutte tese alla liberazione dell’individuo dalle convenzioni sociali.

Juan Mirò - terra arata 1923-24
Juan Mirò – Terra arata (1923-24)

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Il Surrealismo coinvolse sia le Arti Visive (compreso il Cinema) che la Letteratura e fu lo scrittore Andrè Breton nel 1924 a pubblicarne il Manifesto: rifacendosi alle teorie sull’interpretazione dei sogni di Freud, Breton si pose come obiettivo quello di giungere ad una realtà superiore, una surrealtà, derivante da un processo in cui l’inconscio permetteva di associare liberamente parole, pensieri e immagini senza freni inibitori, dove la veglia e il sogno conciliavano, secondo i dettami della psicanalisi.

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Max Ernst – Oedipus Rex (1922)

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Gli artisti Surrealisti si distinsero in figurativi e astratti.

I figurativi dipingevano oggetti reali e, attraverso impossibili accostamenti, creavano una inattesa visione, la quale per sua propria assurdità, era capace di sorprendere le certezze dell’osservatore; tra gli artisti che in questo modo esternarono il loro surrealismo possiamo citare Max Ernst, che con i primi collage nel 1920, accostò automaticamente e casualmente singoli elementi, creando immagini provenienti direttamente dall’inconscio.

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Paul Delvaux – The man in the street (1940)

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I surrealisti astratti, invece, puntavano ad una vera e propria improvvisazione psichica: ideavano deformazioni irreali con procedimenti che, trasformando le immagini, trasmettevano una diversa realtà, come ad esempio donne che si trasformano in alberi, o foglie che si trasformano in uccelli e  tra gli artisti che espressero questo genere possiamo annoverare Masson, Mirò, Delvaux e Magritte.

Yves Tanguy, Les jeux nouveaux (I nuovi giochi), 1940.
Yves Tanguy – Les jeux nouveaux [I nuovi giochi], 1940.

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Altri interpreti del Surrealismo furono Tanguy e Dalì, i quali crearono sorprendenti opere da considerarsi come finestre su tutto ciò che mente umana poteva contenere e che sfuggiva al controllo esercitato dalla ragione, senza nessuna preoccupazione estetica o morale.

René Magritte - la condizione umana 1933
René Magritte – La condizione umana (1933)

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Comunque, ogni artista dall’inizio e nel tempo ha avuto un approccio differente al Surrealismo, che – bisogna ricordare – è, tra le avanguardie storiche, il movimento più longevo, tanto che la sua diffusione capillare in tutto il mondo, continua ad essere ancor oggi una realtà artistica vitale.

[Costantino Piazza]

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7 thoughts on “Oltre la realtà: il Surrealismo (Arte in presa diretta a cura di Costantino Piazza)

  1. a me personalmente hai fatto un grandissimo regalo:)grazie vivamente.sono due movimenti esistenziali,sì,nn solo artistici,ma esistenziali da sempre a me molto vicini.anche se io nn nego la ragione.perchè ci vogliono entrambi.ragione ed impulsi per restare in equilibrio.la ragione serve per gestire quello che ragione nn è,e i vari impulsi a nutrire la ragione.siamo un organismo che funziona così.CORPO,ANIMA,SPIRITO.(messi in ordine crescente di importanza). un saluto dal “GIOLLI”:)

    1. Gianluca è un piacere in primis averti qui in nome, attenzione e scrittura! per il resto, ti ringrazio per il tuo contributo e concordo sulla compresenza necessaria e inevitabile di ragione e..’quello che ragione non è’ come ben dici tu!

      un abbraccio Giolli ehehehe 😀

  2. Tra le primissime cose che studiai per affascinamento già da ragazzino e, soprattutto, l’arte che mi fece pensare di scrivere, visto che non ho mai saputo dipingere. Grazie Costantino e grazie Angelo!

  3. Grazie a Federica, Gianluca e Sebastiano. Questa rubrica mi dà grande soddisfazione sia, perchè ho l’occasione di parlare di cose che amo da sempre, sia per il piacere che ho nel sapere di essere seguito da persone come voi. Sto lavorando per ampliare gli argomenti, evidenziando anche artisti contemporanei meritevoli di particolare attenzione. Un caro saluto, Costantino 🙂

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