Nuove tendenze artistiche dopo la Seconda Guerra Mondiale (a cura di Costantino Piazza)

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Alighiero Boetti – senza titolo (1988)

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La rubrica Arte in presa diretta riallaccia i suoi passi all’itinerario tra i diversi movimenti che hanno segnato il percorso dell’arte moderna, ricollocandosi nell’immediato ultimo dopoguerra, periodo fecondo e vitale che ha lasciato moltissimi segni giunti fino a noi.

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Mimmo Rotella (1918-2006) – Casablanca

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Il 1945, deludendo le aspettative di molti, non segnò alcun distacco con il passato, né nel campo dell’Arte, né in altri campi; ma non si deve pensare che nulla di nuovo intervenne a mutare il volto delle prospettive, anzi,  il mondo successivo al conflitto risultò cambiato radicalmente.

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Mark Rothko – White over red

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Si passò dalla fantascienza alla Scienza e di questo cambiamento si riconobbero segni anche in campo artistico. Tutte le esperienze del primo quarantennio, vennero riprese e riviste sotto un profilo anche non concreto, ovvero astratto. Cadute le illusioni dei programmi dei gruppi artistici, dai sodalizi non si pretese altro che una unione di spirito, una sollecitazione dialettica che non intaccasse il libero evolversi delle singole ricerche. Quindi convissero astrattismo concettuale e figurativo ed arti plastiche ed ognuna di queste tipologie ebbe evoluzioni in diverse espressioni.

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Willem De Kooning – Woman III (1953)

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Di seguito viene indicata una successione dei differenti movimenti che videro la luce in questo periodo utile a rendere almeno l’idea del fermento post bellico in cui hanno avuto origine; movimenti che, attraversato tutto il Novecento, forniranno anche  importanti input per l’arte del nuovo secolo.

Andy Warhol Campbell's Soup Can   1964
Andy Warhol Campbell’s Soup Can (1964)

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L’astrattismo, che poneva la sua esternazione artistica fuori dalla realtà, diede origine all’Action Painting e all’Espressionismo Astratto – con Pollock, Motherwell, De Kooning e Vedova – all’Arte Informale  – con Dubuffet, Hartung, Francis, Burri e Scanavino – all’Astrattismo geometrico – con Kandinsky, Albers e Veronesi – alla pittura a campiture di colore di Rothko, Newman e Francis e, quindi, al Gruppo CO:BRA con Alechinsky, Appel e Jorn.

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Hartung (un’opera del 1964)

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Dall’arte Concettuale, basata sul pensiero, ebbero origine i New Dada di Rauschemberg, Manzoni e Johns, il Neuveau Realisme di Klein, Restany e Arman, la Video Arte di Paik, Viola e Vostell, l’arte minimale di Le Witt, Judd, Flavin e Serra, L’arte povera di Kunnelis, Fabro, Merz, Boetti, Pistoletto e Penone.

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Yves Klein – Monocromi blu (1961)

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Dall’arte Figurativa, invece, si svilupparono la Pop Art di Wahrol, Lichtenstein, Oldenburg e Wesselman (solo per citarne alcuni), l’optical art di Vasarely e Riley, il Decollage di Rotella, la Transavanguardia di Clemente, De Mariaq, Cucchi, Paladino e Chia, il Neoespressionismo di Baseltz, Kiefer, Basquiat, Freud e l’Arte Neofigurativa di Botero e Berni.

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Botero, Musicisti (1979)

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Per concludere questo breve excursus vanno menzionate anche le Arti Plastiche, comprendenti l’Arte Cinetica di Tinguely, Alviani e Biasi, la scultura di Moore, Calder, Giacometti, Marini e Brancusi e la Land Art di Christo, Long e Smithson.

Christo and Jeanne-Claude Projects Wrapped Reichstag 1995
Christo and Jeanne-Claude Projects Wrapped Reichstag,1995

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Poiché le ricerche degli artisti sono molteplici e ciascuna di esse ha avuto molti seguaci si è resa necessaria questa suddivisione affinché si possa,  nei prossimi appuntamenti, trattare ognuna di queste tendenze singolarmente così da avere un panorama abbastanza chiaro che delimiti il percorso artistico fino alle espressioni dei nostri giorni.

Moore Henry - Re e Regina (1952-53)
Henry Moore Henry – Re e Regina (1952-1953)

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Arrivederci quindi al prossimo appuntamento su Il Sasso nello stagno!

[Costantino Piazza]

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2 thoughts on “Nuove tendenze artistiche dopo la Seconda Guerra Mondiale (a cura di Costantino Piazza)

  1. ottima ricerca della rappresentativa e velocità chiarezza e precisione nella parola, Pillole preziose e segni che dobbiamo imparare a riconoscere.
    Davvero un passaggio interessante, seguo, e grazie.

    1. grazie Romeo per aver colto nel segno lo stile della rubrica!
      Input da cui far nascere curiosità d’approfondimento successivo e momento proficuo per apprendere qualcosa sempre utile per la costante crescita personale!! Un abbraccio grande

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