Pop Art: origini e artisti rappresentativi – prima parte (a cura di Costantino Piazza)

Roy-Lichtenstein (1923-1997) -Kiss-V-
Roy Lichtenstein (1923-1997), Kiss V

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La “Pop Art”, ovvero la Popular Art, è una delle correnti artistiche più celebrate del dopoguerra. Il termine indica un movimento artistico d’avanguardia sviluppatosi intorno al 1955 parallelamente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti d’America, come reazione alla pittura degli Espressionisti Astratti.

James Rosenquist President Elect. 1960-61
James Rosenquist, President Elect (1960-61)

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Poiché il suo massimo sviluppo si ebbe negli Stati Uniti, si pensa, erroneamente, che le origini siano americane, mentre in realtà la Pop Art esordì in Inghilterra, attraverso l’attività dell’Indipendent Group di Londra (1953-58). La prima opera Pop fu realizzata da Richard Hamilton e presentata alla rassegna “This is tomorrow” e il termine Pop Art fu usato per la prima volta dal critico Britannico Lawerence Alloway.

Tom Wesselmann. Smoker, 1 (Mouth, 12) 1967.
Tom Wesselmann. Smoker, 1 (Mouth, 12) 1967.

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Gli artisti Attingevano forme e linguaggi dal vastissimo repertorio dei mass-media, cioè dei mezzi di comunicazione e di cultura di massa, ovvero la televisione, le immagini pubblicitarie e gli oggetti già esistenti che, manipolati e presentati in vario modo, si vestivano di una nuova espressività, accostando l’Arte alla realtà quotidiana.

Robert Rauschenberg - Retroactives 1, 1964
Robert Rauschenberg – Retroactives 1, 1964

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Ebbe luogo, così, un’ Arte provocatoria, che dietro immagini apparentemente grottesche, lasciava intuire le contraddizioni dell’Uomo moderno, vittima della società: un’arte di massa, i cui quadri spesso erano riproduzioni in serie di oggetti su tela o in scultura sempre, però, icone sociali, oggetti, appunto, e materiali  del quotidiano elevati a manifestazione artistica, anticipando in un certo modo quelle che saranno le concettualità del ’68. La Pop Art, ebbe il ruolo di mettere in evidenza sfrontatamente la mercificazione dell’Uomo, l’ossessivo martellamento mediatico e il consumismo eletto a sistema di vita, fondando la propria comprensibilità su soggetti noti e riconoscibili.

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Andy Warhol, Coca-Cola 5 bottles

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Negli Stati Uniti, La Pop Art , scaturì dall’esaurimento delle esperienze astratte, dalle battute finali dell’ informale e soprattutto dall’esaltazione dell’oggetto “consumato”. Il protagonista indiscusso è Andy Warhol insieme con i maggiori rappresentanti, quali Rosenquist, Oldenburg, Lichtenstein, Rauschemberg, Johns e Dine.

Claes Oldenburg - Spoonbridge and Cherry
Claes Oldenburg – Spoonbridge and Cherry

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La Pop Art inglese, invece, ebbe personalità ed espressioni diverse, rappresentata da Blake, Hamilton, Smith, Hockney, Tilson e Lang e la sua diffusione nel resto d’Europa, a partire dal 1963, ha dato luogo a diverse differenti interpretazioni a seconda delle diverse tradizioni culturali. Sono da annoverare a tale riguardo: Niki De Saint Phalle, Christo, Klasen e Gaul.

Mario Schifano - logo Esso
Mario Schifano – Logo Esso

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In Italia esempi di Pop Art si hanno con Baj, Rotella, Adami, Pistoletto e Schifano. Il grande pregio della Pop Art è quello di documentare nuovi idoli o miti in cui le masse tendono ad identificarsi e sui quali tendono a proiettare tutti quei bisogni indotti e non primari. Esauritasi come corrente artistica, ha fornito preziose indicazioni a successive esperienze espressive, dall’Arte Concettuale, all’Arte Povera e all’Iperrealismo. Nella seconda parte, nell’ambito del prossimo appuntamento, tratteremo anche un approfondimento su questo affascinante e così vicino movimento artistico.

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Michelangelo Pistoletto, Venere degli stracci

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Un saluto e un arrivederci a venerdì prossimo.

[Costantino Piazza]

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2 thoughts on “Pop Art: origini e artisti rappresentativi – prima parte (a cura di Costantino Piazza)

  1. Ancora un velocissimo ( e con la Pop Art si fonde benissimo ) assaggio di indirizzi artistici, sempre essenziale e preciso che non trascura quelle informazioni capaci di fare inquadrare i motivi e lo sfociare di periodi artistici.
    Molto bravo Costantino.

  2. grazie Romeo, con il prossimo approfondimento sulla Pop Art ultimiamo la carrellata sull’Arte moderna che aveva l’intento di introdurre all’arte contemporanea di cui mi occupo da moltissimi anni. L’obiettivo è quello di far conoscere gradualmente, a chi è interessato, dove va l’Arte oggi e quali sono i meccanismi che muovono il suo mercato. Un caro saluto.

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