Le monografie di Arte in presa diretta: Marino Iotti (rubrica a cura di Costantino Piazza)

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Marino Iotti, Composizione rossa (2009)
cm 100 x 150, tecnica mista su tela

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Vecchi intonaci offesi dal tempo e dagli uomini

Marino Iotti è pittore di materia e di segno, capace di insinuare in chi lo osserva una meraviglia scarna, un’emozione enigmatica di lirica intensità. Artista di articolata cultura visiva, anche se vicino all’informale, lascia intravedere un meditato ordine compositivo ed un equilibrio formale; le sue opere ricordano quei muri con intonaci sovrapposti e quegli affreschi di epoche diverse di cui si vedono oggi solo frammenti. Sottili fili sostengono geometrie e immagini in cui si avverte il trascorrere del tempo, che si depositano in stratificazioni a raccontare storie di un passato remoto.

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Marino Iotti, La casa blu (2007)
cm 120 x 100, tecnica olio su tela, collage

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Luoghi di tramutazioni ed enigmi filtrati elegantemente dal rigore compositivo. La sua arte continua ad alimentarsi attraverso segni sfumati, di difficile riconoscibilità, in cui la gestualità viene ad assumere un ruolo primario. Il colore fraseggia col segno, creando un terremoto emozionale in cui la forza del segno – un graffitismo primordiale – è lacerante, come una ferita insanabile. Variegate composizioni simili a componimenti musicali, in cui lo strumento solista delinea la melodia, senza spezzare il ritmo, che l’orchestra sostiene, mantenendone l’armonia. Campiture di materia-colore si sviluppano all’interno di linee che svettano verso l’alto.

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Marino Iotti, Notturno (2009)
cm 130 x 200, tecnica mista su tela

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Tra l’informale e i graffiti anni 80, unisce elementi poetici e armonie come di musica e tra risonanze luminose della natura si intravedono forme esili e aloni d’ombra unite a geometrie con tensioni trasversali, che creano un effetto di frantumazione dello spazio. Coloristicamente, nelle sue opere, il rosso è una traccia indelebile, calamitante di energie contrapposte, che domina sul bianco e sull’ocra, accendendo i viola e gli azzurri. Sottilissimi equilibri tra colori, graffiante gestualità del segno, movimenti ascensionali e armonie musicali, caratterizzano l’appassionata e rigorosa ricerca artistica di Marino Iotti.

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Marino Iotti, Giardini dell’anima (2007)
cm 100 x 120, tecnica olio su tela

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 Marino Iotti nasce a Reggio Emilia nel 1954. Giovanissimo allievo di Giulio Soriani e dello scultore Ugo Sterpini, inizia ad esporre nel 1978. Le sue prime ricerche erano rivolte verso il paesaggio e la figura. Nei primi anni Ottanta si dedica allo studio della pittura italiana del Novecento con particolare interesse per Casorati, Funi e Sironi. Successivamente, negli anni Novanta, attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle ricerche artistiche di artisti come Sutherland e Giacometti, gradualmente, passando per il simbolico, approda definitivamente all’astratto- informale. Svolge per molti anni l’attività di grafico pubblicitario professionale e nel Duemila decide di dedicarsi totalmente alla pittura, esponendo in prestigiose sedi in Italia e all’estero. Vive e lavora a Scandiano.

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Marino Iotti, Due figure (2010)
cm 100 x 100 – tecnica olio su tela

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 Le opere dell’Artista presenti in questa Monografia sono tratte da http://marinoiotti.it/

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10 thoughts on “Le monografie di Arte in presa diretta: Marino Iotti (rubrica a cura di Costantino Piazza)

  1. Di quanto sia prezioso e, dico, necessario questo paziente e attento lavoro – didattico, informativo e storico-critico – che Costantino ha la coraggiosa perseveranza di proporre credo di aver già accennato. Quello che voglio sottolineare ancora e la non casuale straordinarietà delle scelte, che si rivela ulteriormente nel caso di questa apparentemente semplice monografia, in quanto di chiara e lineare lezione, nonché di felice scelta nella sequenza delle opere qui riprodotte. Marino Iotti ha di che esserne lusingato. Non c’è grazie che basti né a Iotti per la sua opera né a Costantino Piazza per le ragioni che ho cercato di dire.

    Antonino

    1. Grazie Antonino, in primis da me che sono sempre più lieta che Il sasso nello stagno avvicini all’Arte e si ponga come mezzo di unione tra noi profani -nello specifico in materia pittorica- e questo mondo così interessante. Questo è possibile grazie alla professionalità, alla pazienza e alla cura che rari operatori del settore, come Costantino Piazza, riversano insieme alla passione nell’opera di divulgazione non solo dell’Arte fine a se stessa, ma di tutto un modo di vederla e viverla, lontano dall’accademicità e dall’interesse economico, tenendo a cuore e a mente soprattutto la crescita personale di chi ne usufruisce. E, poi, nello specifico delle Monografie, il merito va anche agli Artisti che con gentilezza aderiscono all’iniziativa, innestandosi in un meccanismo di autentica Bellezza, che ci auguriamo prenda sempre maggior piede, così da contribuire in modo concreto al cambiamento di un reale che non soddisfa la sensibilità di tanti.
      Infine, ma solo per quastioni di spazio-scrittura, un merito è anche da riconoscere in chi, come te, accoglie questo nostro piacevole e amato “lavoro” e ad esso aggiunge il suo dire e la sua esperienza, sempre in favore di chi verrà dopo di sé.

      Grazie per la presenza e per la partecipazione, un abbraccio

      Angela

  2. mi ripeto sempre nel dire che trovo interessantissimo tutto questo lavoro e aggiungo che, a mio parere, quando un artista è vero (e Costantino lo è) riesce a rendere universale il suo punto di vista.
    Soddisfatto come sempre. Grazie Angelo.

  3. Grazie Antonino e grazie Sebastiano per le parole che mi lusingano e mi danno ulteriormente la forza di proseguire nel lavoro che porto avanti da tantissimi anni sempre nell’ottica della sensibilizzazione di un vasto pubblico verso l’arte e la valorizzazione di artisti di cui ho la certezza che operino culturalmente con la massima serietà nel proporre opere di grande qualità. Un ringraziamento super ad Angela, con cui collaboro meravigliosamente, che mi dà questa opportunità e che seleziona tutto con la massima attenzione e rende partecipe, con un preciso taglio delle proposte, un pubblico del vostro livello.

  4. Stupenda armonia e proporzione e davvero una capacità cromatica che avvicina moltissimo questo ” modo ” di dipingere alla poesia.
    Autore che non conoscevo, doppio grazie per questa bellezza.

  5. Conosco Marino fin da quando eravamo entrambi giovani artisti alla ricerca di una personale “poetica pittorica”. Rivedendo i suoi ultimi lavori ho fatto una riflessione su intuizioni che ebbi una trentina d’anni fa. Già allora pensavo che poesia e pittura potessero trasmettere emozioni similari. Col tempo mi sono reso conto che le espressioni, artistiche, letterarie, musicali e tutte le altre potessero anche agire sinergicamente e dare maggiore valenza ai loro contenuti. Probabilmente sia io che lui avevamo intuito questo, visto che i nostri elaborati artistici evidenziano, pur nella loro diversità, la predisposizione mentale verso un elaborato creativo che abbia in se elementi comuni a varie espressioni.

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