Le monografie di Arte in presa diretta: Elisa Anfuso (rubrica a cura di Costantino Piazza)

Elisa Anfuso Quando coglierai l'ultimo fiore - Olio e pastelli su tela, cm 120x90, 2013
Elisa Anfuso, Quando coglierai l’ultimo fiore
olio e pastelli su tela, cm 120×90, 2013

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Un volo senza tempo, circoscritto tra anima e corpo.

La pittura di Elisa Anfuso è densa, lucida, distaccata dall’immaginato e capace di trasmettere suggestioni e percezioni, che si mescolano e si confondono nei pensieri. Un realismo magico, con un segno istintivo, che fabbrica sogni fuori moda, alla ricerca di una libertà costretta a rimanere legata al suolo. Le immagini colpiscono per la peculiarità della tecnica grafico-pittorica: utilizza l’olio per il realismo dell’incarnato, dei capelli, degli sguardi, dei panneggi e i pastelli per i disegni delle pareti di fondo, che sembrano voler collocare l’intimo infantile smarrito, in quell’anima di bambina che non vuole crescere, per permettere di vivere in una dolcissima cattività.

Trittico della gravità - Olio e matite su carta, cm 135x60, 2013
Elisa Anfuso, Trittico della gravità
olio e matite su carta, cm 135×60, 2013

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Elisa Anfuso non ha scelto di diventare artista, ma non poteva essere altrimenti; infatti, la sua arte è urgenza, modo di essere al mondo per dare un ordine ed un senso a ciò che ha dentro e vuole portare fuori. Ha un’indole poetica, non narrativa. Affascinata dalle nevrosi, dalle variegate manifestazioni emotive, dall’istintualità e dal modo diligente con cui si cerca di tenerle a bada, si concentra sulle dinamiche, sulle relazioni, su come le cose avvengono, sul loro perchè. Nelle sue rappresentazioni, vi è sempre la natura umana in precario equilibrio, che ha il compito di far convivere l’anima con un corpo di carne viva ed esigente.

Certi corvi. Certi no. (part.) - Olio su tela, cm 60x120, 2013
Elisa Anfuso, Certi corvi. Certi no. (part.)
olio su tela, cm 60×120, 2013

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Nuovi percorsi che portano in un altrove; altrove, che induce riflessioni sulle inquietudini, sulle tentazioni, le scelte, i bisogni e i desideri, in un simbolismo che si ricollega ai suoi riferimenti artistici (Pier della Francesca, Mantegna, Hayez, Van Eick, i Preraffaelliti) e alle sue letture (da Tarkoskij a Gilliam, da Tim Burton a Galimberti e soprattutto a Nietzsche, a cui deve parte della sua coscienza). Una dimensione che richiama al cibo come tentazione, al peccato e alla salvezza.

E temo, e spero, ed ardo - Olio e pastelli su tela, cm 100x120, 2013
Elisa Anfuso, E temo, e spero, ed ardo
olio e pastelli su tela, cm 100×120, 2013

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Elisa Anfuso è nata a Catania nel 1982. Ha conseguito la laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e la specializzazione in Didattica dell’Arte. Nel 2010 è tra i vincitori del premio internazionale Arte Laguna, finalista al Premio Combat, riceve una menzione  in occasione del Premio Celeste e vince il concorso Subway Edizioni. Nel 2011 è tra i finalisti del Premio Arte Mondadori. Ha esposto in personali e collettive in varie città italiane e all’estero (Vienna, Praga e Fukuoka). Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private.

[Costantino Piazza]

Cannibalismo - Olio e pastelli su tela, cm 100x150, 2012
Elisa Anfuso, Cannibalismo
olio e pastelli su tela, cm 100×150, 2012
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6 thoughts on “Le monografie di Arte in presa diretta: Elisa Anfuso (rubrica a cura di Costantino Piazza)

  1. …adoro la pittura e l’evocazione poetica delle immagini mentali di Elisa Anfuso; grazie a Costantino per la presentazione delicata e suggestiva dell’artista e ad Angela per l’ospitalità in questo luogo speciale.

    un caro saluto

    Cettina

    1. grazie Cettina per l’affetto e per la stima!
      Il sasso nello stagno continua a proporsi come luogo d’incontro tra le Arti e tra le Persone, anche grazie alla passione e alla professionalità dei suoi collaboratori.

  2. Grazie Cettina, sapevo che apprezzavi l’arte di Elisa che avevo anche voluto in una importante mostra da me organizzata a Reggio Emilia, l’anno scorso. Elisa è stata molto carina ad accettare il mio invito. A presto 🙂

  3. Già dalle sole riproduzioni qui postate sono profondamente affascinato, catturato da un fascino che si amplifica attraverso i titoli provocatori e intriganti che l’Artista dà alle sue opere. Sarebbe per me molto stimolante cercare di scriverci su qualcosa. E intendo qualcosa di niente affatto banale! Non sono pronto a farlo in questo momento, perché dovrei dare un ordine a un caos di emozioni e sensazioni, a un groviglio di impressioni sovrapposte. Ma, nel complesso, dentro di me c’è una spinta forte e incomprensibilmente gioiosa. Credo perciò che mi soffermerò ancora sulle opere di Elisa Anfuso, che qui ringrazio sinceramente per essersi voluta “mostrare” attraverso queste riproduzioni. Non posso non ringraziare Costantino Piazza, che oggi ha tirato fuori un preziosissimo jolly… “Last but not least” sono felice per Angela e per il suo Sasso nello Stagno, luogo d’incontro ormai fondamentale e necessario per chi ama l’arte, la poesia, la scrittura…

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