Arte in presa diretta, la rubrica a cura di Costantino Piazza, torna a settembre

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Paul Cézanne, Le grandi bagnanti
olio su tela, cm 208 x 251 – Museum of Art di Filadelfia

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In vista della pausa estiva (torneremo ad incontrarci sull’arte il primo venerdì di settembre p.v.), la rubrica “Arte in presa diretta” propone una carrellata sugli argomenti trattati dal mese di marzo fino ad oggi, relativamente all’arte del Novecento, anticipando anche  quelli che tratterà dal mese di settembre.

Abbiamo iniziato a parlare di Arte moderna, partendo dalla fine dell’Ottocento (Postimpressionismo), introducendo la sua nascita con i due grandi movimenti di avanguardia (Fauvismo e Espressionismo), che fornirono un notevole impulso innovativo, per approdare alla corrente più importante italiana del Novecento (Futurismo), vicina e alle concettualità letterarie ed artistiche francesi, laddove Parigi costituiva il riferimento europeo in questo campo. Quindi abbiamo affrontato il tema della scomposizione delle forme (Cubismo), che escludeva ogni visione prospettica e naturalistica, aprendo una nuova strada all’interpretazione della realtà ed evidenziato la grande suggestione e il mistero di quel fenomeno, divenuto principalmente italiano, quale la Metafisica, con riferimenti all’arte italiana dal Duecento al Quattrocento, la quale si concentrava su ciò che veniva considerato stabile, necessario, assoluto e quindi eterno. Con l’arte informale e concettuale siamo usciti fuori dalla nostra esperienza visiva con i suoi schemi e i suoi processi di invenzione, tanto osteggiati dai regimi totalitari, che portarono alla nascita dell’arte Informale e Concettuale. Ci siamo accorti di come l’arte potesse utilizzare qualsiasi forma per esternare la massima libertà espressiva (Surrealismo), trasfigurando la realtà attraverso l’amore, il sogno e la follia, come mezzi per andare oltre la razionalità e le convenzioni sociali.

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Henri Matisse, Bathers by a River (1916-17)
cm 87 x 154, oil on canvas – The Art Instutute of Chicago

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Dopo la seconda guerra mondiale ci si aspettava un distacco dal passato, invece le esperienze passate furono riviste sotto un profilo anche concreto e si passò dalla fantascienza alla scienza. Notammo come segni, cromatismi, significati, portarono a nuove ricerche ed evoluzioni, che con l’Astrattismo ebbero diverse espressioni: Action paintig – Informale – Astrattismo geometrico – Arte a campiture di colore – Arte concettuale – New Dada – Nouveau Realisme – Video Arte – Minimalismo – Arte Povera e l’esperienza del gruppo COBRA. In contrapposizione si svilupparono: Pop Art – Optical Art – Decollage – Transavanguardia – Neoespressionismo – Arte Neofigurativa  e le Arti Plastiche e Cinetiche. Interessanti la Scuola di New York, con i suoi coinvolgimenti socio-politici, l’Arte Informale, con tutte le sue sfaccettature tale da essere addirittura geniale la ricerca che ci ha portato oltre la pittura  con la realizzazione dei quadri oggetto.

Per mezzo dei mass-media, da questo momento, le esperienze artistiche non hanno più confini e diventano patrimonio dell’umanità, decretando contestualmente, la distinzione di un’Arte con la “A” maiuscola, capace di produrre opere lontane dall’odierno e concreto rischio di diventare prodotti soggetti alle regole del Mercato, aventi, cioè, un valore non più solo culturale, ma anche economico, con conseguenze facilmente immaginabili. Questo sarà uno degli argomenti oggetto degli approfondimenti dei prossimi mesi, nei quali si parlerà anche di Street Art – Transavanguardia – Arte Povera – Iperrealismo -Graffitismo – Postmodernismo e di tutte quelle espressioni dell’Arte Contemporanea che osserviamo anche nei nostri giorni.

Serene vacanze a tutti!

[Costantino Piazza]

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opera di Yves Klein del 1961
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2 thoughts on “Arte in presa diretta, la rubrica a cura di Costantino Piazza, torna a settembre

  1. alla fine di questo primo ciclo d’incontri sull’Arte, voglio dire grazie a Costantino Piazza per aver messo la sua professionalità – e la sua incredibile puntualità e precisione nel realizzare sempre e in tempo gli articoli – a disposizione de Il sasso nello stagno, dei suoi lettori e di tutti gli appassionati d’arte che di qui hanno transitato e so bene transitano spesso.

    L’aver aggiunto questa rubrica dal taglio giornalistico, diretto e conciso, ha permesso di rendere ancor più concreto lo scopo al quale il Blog stesso mira fin dalla sua nascita, ovvero la realizzazione di quella coscienza del Bello, intessuta tra poesia, arte e arti, così necessaria – e non ci stancheremo mai di ribadirlo! – all’Uomo moderno.

    Pertanto sono felice fin d’oggi di sapere che questa collaborazione proseguirà anche dopo questa pausa da caldo eccessivo, e che insieme ad altri Amici riusciremo in cose sempre più grandi 😛

    grazie e serene vacanze a tutti!

  2. Ne sono felice anch’io e convinto che cresceremo ancor di più grazie anche alla collaborazione di altri amici. Buona vacanza a te Angela e a tutti gli amici de Il sasso nello stagno. Arrivederci a settembre. 🙂

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