Romeo Raja inedito & opera di Sergio Angeli

Sergio Angeli - Acchiappo sogni (2013)
Sergio Angeli, Acchiappo sogni
dal ciclo Io sproloquio, tecnica mista su faesite 60×70 – anno 2013

 

Linkciaggio.

 

Ho una coscienza in prestito

perché ho prestato la mia.

 

Quieto

è già domani oggi

ho postato il mio link e ora dormo

contando da qui questi giorni

che riescono a dormire con me.

Scivolo sempre più dietro

lo sguardo di un altro

mentre l’altro crede al mio

e siamo fermi noi

puntandoci un fucile alla tempia

scarico di colpi

solo con la mira.

 

Torna solo certe volte

forse questa.

 

 

[Romeo Raja, testo inedito]

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10 thoughts on “Romeo Raja inedito & opera di Sergio Angeli

  1. Un poeta ed un artista molto apprezzati qui sul Sasso a dire di questi tempi moderni, a farne il punto con la loro capacità espressiva diretta, penetrante e colma di coraggio nel ribadire che ci sono “cose” che ancora possono salvare e salvarci. Chiamatele “coscienza” o “sogni” entrambe servono a ricordare e ricordarci chi siamo o dovremmo essere.

    grazie di cuore a Romeo e a Sergio per aver accolto il mio invito ad essere parte di questo progetto di collaborazione che stiamo attuando qui su Il sasso nello stagno mirato, semplicemente, a togliere il velo ad un reale che vuole ad ogni costo spersonalizzarci.

    AnGre

  2. Lieto di questa collaborazione con Sergio che mi ha dato molto.
    Quanto scritto sotto la sua opera è stato un flusso spontaneo di parole dettate dalla sensazione che mi suscitavano. Da subito ho pensato come a una materializzazione della coscienza, a grovigli di pensieri visibili nel loro contorcersi per uno sfogo. Anche il colore, in quei rossi e neri di sfumature mi hanno dato l’idea di sofferenze fisiche ( il sangue ) e esistenziali.
    Ringrazio questo spazio che ospita e ha favorito questa collaborazione che è rimasta in me, come molto importante.
    Grazie Angela e complimenti sinceri Sergio per i tuoi lavori.

  3. * * *
    Ci sono a volte – non sempre… – grumi grafici di macchie e parole a colori sotto gli occhi distratti, che però ispirano versi e pensieri in frammenti e frantumi: visioni recise ai sogni fra un sospiro e l’altro, sassi piatti a far cerchi nel lago, aneliti indecifrabili scorti dietro spiragli di luce, e corpi nudi di donna e il fragore poi d’uno sparo nel buio.
    Io vi raccolgo lamenti, lunghi come ululati e singhiozzi nei fazzoletti, che faccio miei infilandoli nei miei fagotti a quadretti ben annodati …e vado via dietro l’angolo per il cammino sfumato oltre l’orlo nel vuoto.

  4. uno swing tra colore e non colore, movimento e frame da cui traspare una meditata e concreta volontà di dare forma all’informale con un risultato originale e raffinato. Qualcosa che incuba, qualcosa di meccanico che sembra dargli vita. Un segno che concretizza il tempo attraverso steps di avvicinamento per “acchiappare” il sogno. Una espressione forte ma anche delicata per cercare di rappresentare contemporaneamente, vita e decomposizione con il desiderio di vivere quel sogno anche per un solo istante. Si completa l’opera, attraverso i sensibilissimi versi di Romeo che amplificano il suo effetto scenico. Questa sinergia tra due arti così diverse, danno grande valenza culturale a questa performance abbinata. Complimenti a Romeo e Sergio e ad Angela che ha elaborato il progetto.

  5. Una pasione per le parole di Romeo. Bellissima questa visione in una cornice accogliente
    tra colori e pagine virtuali…dove si respira un che di differenza.
    di essenza.
    Di cuore.
    Grazie per l’invito, Romeo. ed a tutti ovviamente.
    Zorkunde

      1. mi confondo qui.
        Ho scritto che forse ero da mamà e mi sono iscritta di là.
        ihihih
        Mi mancano le pagine intime di un blog.
        il mio è da qualche parte che potrei portare su questa piattaforma.
        Grazie Romeo, semplicemente

  6. Un duo inedito, eppure un unicum davvero straordinario. Impossibile non lasciarsi provocare e meravigliare dai versi di Romeo, così come è impossibile inibire tutte le sensazioni, tutte le scosse all’intelletto che un’immagine come questa di Sergio Angeli è capace di suscitare. Grazie di cuore a Romeo e a Sergio. Alla prossima “avventura a due”.

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