INSIDE THE STONE pagina quinta

INSIDE THE STONE pagina quinta

Un reale artistico e poetico aderente fin nei dettagli a quello che ci circonda, questa quinta pagina delle microantologie de Il sasso nello stagno, che attraversa cieli e terre man mano vicini e reali, concreti e carnali, positivi e negativi, sempre pregno di quel fiato che ci fa ancora dichiarare “vivi”.

Il mio particolare ringraziamento per il percorso realizzato fino ad oggi ai Poeti e agli Artisti che con entusiasmo hanno voluto fare gruppo in questo spazio-luogo-non luogo dove ci siamo ritrovati anche oggi e dal quale ripartiremo a gennaio, in attesa dei nuovi contributi dalla fan page (della quale qui sul blog potete visionare l’anteprima e cliccare il vostro Mi piace, al di sotto dei titoli dei nostri articoli, prima dei commenti, sotto sotto, in fondo alla schermata del blog stesso), augurandovi un mese di serene e felici festività per quel che si può, sempre con la certezza che la Poesia e l’Arte rimarranno una risposta concreta, reazionaria e valida contro le brutture che ci affliggono.

Un abbraccio a ciascuno da Il sasso nello stagno e da Angela Greco.

*

Nadia Rosati - TANA, LIBERE TUTTE.....! pastello e acrilico su tavola cm50x50
Nadia Rosati – TANA, LIBERE TUTTE…..! pastello e acrilico su tavola cm50x50

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Poesia lieve. 

di Franco Floris

 

Una poesia

lieve

che scacci via queste nuvole

che tolga il sale alle lacrime

che liberi dall’involucro

un’anima che vuol volare.

Una poesia colorata

che in mille modi dipinga

le strade da percorrere.

Una sonora poesia

che rimbombi fra le volte

di questo tempio fantastico

dove dimora lo spirito

musica dolce purissima

miele per l’anima.

Una poesia che mi renda

la pace col mondo.

 

(Borore, novembre 2013)

*

fotoelaborazione Rondini by AnGre
Rondini by AnGre

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Leggerezza

di Mirta De Riz

 

Intrecciano leggere danze,

fluttuano, saettano

sulle ali di capricciosi venti,

le rondini del cielo.

In antiche figure si compongono,

per dividersi poi all’improvviso,

docili vassalli di ignoto regista.

Accolgono le calde carezze del sole,

poi lambiscono, feriscono,

violano cumuli di nubi

per rinfrescarsi e

si scherniscono di noi,

garrendo spensierate lassù.

Le rondini, leggeri arabeschi nel cielo,

ci invitano a raccogliere le stelle

per illuminare angoli di cuore

e a passeggiare per il cielo,

spostare ad una ad una le nuvole,

per cercare quella leggerezza

che fu nostra solo per un attimo,

ormai perduto nel tempo

*

Romina de Lisio, Natura in vita 30x25 olio su tela
Romina de Lisio, Natura in vita cm30x25, olio su tela

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RICORDI

di Antonella Troisi

 

Mi ricordo un’enorme stanza

mobili di formica rossi

un lavandino in ceramica bianco

un inverno freddo e nevoso

– “quelli sì che erano inverni” –

l’acqua gelata nei tubi

la neve per cucinare

 

mi ricordo mio padre

giocava con me

erano stagioni d’inverni

così tristi e allegre

 

ma per quanto mi sforzi ancora

tra i giorni di mille nuove stagioni

e i miei rami secchi di cartone ammuffito

quello che proprio non mi ricordo

è quando abbiamo smesso di essere amici

 *

Roberto Bergonzo Collezione u-art 2007-2013 DEDALUS acrilico e oro su tela cm 160x160
Roberto Bergonzo Collezione u-art 2007-2013 DEDALUS
acrilico e oro su tela cm 160×160

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TRA L’INFINITO E LA TERRA

di Simone Robertazzi

 

C’è la confusione c’è il tutto c’è il

niente.

Ma cazzo le persone importanti si

sentono dentro.

 

“E a volte fa male!”.

 

Cosa resterà di gente come noi

un litro di follia

una manciata di polvere

persa

dentro un sentiero ghiaioso

nel torrido sole di Luglio.

Vago tra pensieri incolore

e manchi, manco,

ci manchiamo

erranti nel vento delle nostre paure.

 

Disosso logorroico il prosciutto della sera

ma vorrei essere silenzio,

silenzio che si infrange

nell’indefinito di occhi intensi

la mia mano trema

perché sono un emotivo

brucio il ballo dell’emotività

penna di cristallo tra fogli incendiari

 

Mi avvolgo nel freddo

corroso dal glaciale

alzo lo sguardo al cielo

nebbia, nubi e voci

io però vedo la luna

che mi sorride

che mi tinteggia di luce

allora mi sento vivo

e

continuo il mio cammino.

*

fotografia di AnGre
fotografia di AnGre

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Cielo nemico.

di Franco Floris

 

Morire d’acqua,

travolto da fiumi di fango,

morire di fuoco,

nei boschi riarsi,

fra cespugli ardenti.

Guardare il cielo e pensare:

“Quest’oggi

con cosa

mi vuoi ammazzare?”

 

(Ghilarza, novembre 2013)

*

opera di Augusto Salati
opera di Augusto Salati

.

1970 un giorno più buio di altri

di Augusto Salati

 

Senza luna niente stelle

Ho camminato nella notte

Lunga e turbinosa

Ad ogni passo

Una speranza ingiallita

Cadeva nel risvolto

Dei pantaloni appesantendoli

tanto da non farmi

più muovere, immobile

sentii il respiro uscire

bianco dall’anima che taceva

Guardai un’ultima volta

La vita che mi passava di lato

E la ringraziai

perché avrei dovuto ucciderla

mi aveva tanto amato!

*

 

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3 thoughts on “INSIDE THE STONE pagina quinta

  1. Un’altra bellissima pagina, ricca di spunti e larga larga larga in tutto quello che abbraccia. Pensieri e anche risposte, scintille tutte per pensare e pensarci nel nostro ruolo a questo punto della storia. complimenti a tutti gli autori e a chi ha preparato questo sentiero.

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