Jorge Luis Borges, Di come nulla si sa

scacchi

Di come nulla si sa

 

La luna ignora che è tranquilla e chiara,

nemmeno sa di essere la luna;

la sabbia, d’esser sabbia. Non v’è cosa

che sappia singolare la sua forma.

Le pedine d’avorio sono estranee

all’astratta scacchiera, come la mano

che le muove. Forse il destino umano

di brevi gioie e lunghe sofferenze

è strumento di un Altro. Lo ignoriamo;

e dargli nome Dio non ci è d’aiuto.

Anche il timore e il dubbio sono vani

e la tronca preghiera che iniziamo.

Quale arco avrà scagliato questa freccia

che sono? Quale vetta è la sua meta?

*

da J.L.Borges, La rosa profonda – Adelphi, 2013

J.L.Borges - Di come nulla si sa - Il sasso nello stagno di AnGre

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2 thoughts on “Jorge Luis Borges, Di come nulla si sa

  1. Bellissimi versi che riassumono la parabola della vita di ciascuno. Chi siamo, dove andiamo, qual’è lo scopo di tutto? Noi frammenti d’infinito, schegge impazzite dell’umanità non lo sappiamo e forse non lo sapremo mai….

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