Il nostro mondo di Florbela Espanca

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Gustav Klimt, Il bacio (1907-1908), particolare

 

Il nostro mondo (di Florbela Espanca)

 

Bevo la vita, la vita, a sorsi lunghi

come un divino vino di Falerno,

posando in te il mio guardare eterno

come le foglie fanno sopra i laghi…

 

I miei sogni ora san più vaghi,

il tuo guardare in me oggi è più dolce…

E la vita adesso non è il rosso inferno

tutto di parvenze tristi e di presagi.

 

La vita, Amore mio, voglio viverla !

Nella stessa coppa, alzata nelle tue mani,

avremo bocche unite a berla.

 

Che importano il mondo e le illusioni defunte?

Che importano il mondo e i suoi orgogli vani?

Il mondo, amore?… Le nostre bocche giunte!

 

(Traduzione di Alberto Cappi)

*

da Poesia d’amore del Novecento, Crocetti Editore 2007

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