Correggio, Assunzione della Vergine (15 agosto)

Corregio, Parma particolare

Correggio, Assunzione della Vergine (1530-1534), particolare

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L’Assunzione della Vergine è un grande affresco che occupa complessivamente circa 650 metri quadrati realizzato dal Correggio (al secolo Antonio Allegri) nella cupola sopra  l’altare maggiore del Duomo di Parma (cattedrale della omonima diocesi ed intitolata a Santa Maria Assunta). E’ costituito da più ordini di figure “in volo” affrescate e allestite in una spirale di nuvole e corpi tra le quali è inserita Maria vestita di rosso e blu. Questa è la realizzazione di una delle prime cupole “a cielo aperto” della storia dell’arte, ovvero la rappresentazione di uno spazio aperto qual è il cielo, all’interno di un edificio chiuso, creando in tal modo un profondo coinvolgimento dello spettatore.

Correggio, Parma

La Vergine è ritratta nell’atto di essere elevata – assunta in cielo – da angeli e altre figure sacre, verso Dio, rappresentato dalla luce sfolgorante che occupa il centro della scena. I vari corpi aggrovigliati e sistemati in una sorta di percorso ascendente, rappresentano  santi, patriarchi, angeli e tra questi sono riconoscibili vicino Maria, Adamo, Eva, lo sposo Giuseppe ed altre figure celesti.  Quest’opera del Correggio anticipa il Barocco ed il gusto – apprezzato particolarmente nei tempi successivi a questa realizzazione – per la particolare prospettiva dal basso verso l’alto, riunendo in un unicum emozionale drammaticità del linguaggio utilizzato ed integrazione di elementi architettonici e pittorici. (AnGre – fonti varie)

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Un approfondimento sull’artista al seguente link:

http://www.finestresullarte.info/Puntate/2012/12-correggio-antonio-allegri.php

50 Correggio-affresco globale nel duomo

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4 thoughts on “Correggio, Assunzione della Vergine (15 agosto)

  1. Questa è una delle più belle opere dedicate all’avvenimento dell’Assunzione della Vergine in cielo e la grande innovazione portata dal Correggio nello stile e nella tecnica ne fece, già all’epoca, un precursore del barocco. Tale innovazione tra l’altro non fu recepita immediatamente tanto che al momento non ebbe il meritato successo
    Infatti la luce, declinata secondo un chiaroscuro morbido e delicato, ne fece uno dei punti di non ritorno della pittura, capace di influenzare movimenti artistici tra loro diversissimi come il barocco di Giovanni Lanfranco e Baciccio e il neoclassicismo di Anton Raphael Mengs.
    Correggio concepì la sua decorazione affidandosi, come già in San Giovanni Evangelista, a un illusionismo libero da partiture geometriche, che va ben oltre il possibile esempio offerto da Mantegna o da Melozzo da Forlì, i quali, da artisti quattrocenteschi, collocavano i propri personaggi entro un rigoroso schema geometrico. Correggio organizzò invece lo spazio dipinto intorno a un vortice di corpi in volo, che crea una spirale come mai visto prima, che al contrario annulla l’architettura, eliminando visivamente gli angoli e facendo scomparire la fisicità della struttura muraria: i personaggi infatti, più che sembrare dipinti sull’intonaco, per un eccellente equilibrio sembrano librarsi in aria.
    Grazie ad Angela per la condivisione e gli auguri che ricambio con affetto.

    Giorgio Chiantini (anche con citazioni fonte wikipedia)

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