Antonin Artaud, La notte opera

o.

 

Negli otri delle lenzuola gonfie

dove la notte intera respira,

il poeta sente i suoi capelli

crescere e moltiplicarsi.

 

Sopra ogni banco della terra

si innalzano bicchieri sradicati,

il poeta sente il suo pensiero

e il suo sesso abbandonarlo.

 

Poiché qui la vita è chiamata in causa

e il ventre del pensiero;

le bottiglie urtano i crani

dell’aerea assemblea.

 

Il Verbo spunta dal sonno

come un fiore o un bicchiere

pieno di forme e di fumi.

 

Si urtano il ventre e il bicchiere,

la vita è chiara

nei crani di vetro.

 

L’aeropago ardente dei poeti

si raccoglie intorno al tappeto verde,

il vuoto gira.

 

La vita attraversa il pensiero

del poeta dai capelli folti.

 

Nella strada solo una finestra,

si mescolano le carte;

alla finestra deliberatamente

la donna esibisce il ventre.

*

Artaud, Poesie della crudeltà (1913 – 1935) – Trad. a cura di Pasquale Di Palmo, Stampa Alternativa

Annunci

One thought on “Antonin Artaud, La notte opera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...