Henri Matisse e la sensualità dei Nudi blu (per sassi di arte scelti da AnGre)

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Henri Émile Benoît Matisse (Le Cateau-Cambrésis, 31 dicembre 1869 – Nizza, 3 novembre 1954) è stato un pittore, incisore, illustratore e scultore francese, uno dei più noti artisti del ventesimo secolo, esponente di maggior spicco della corrente artistica dei Fauves. Il Fauvismo si basava sulla semplificazione delle forme, sull’abolizione della prospettiva e del chiaroscuro, sull’uso incisivo del colore puro, con tonalità vivaci e innaturali, spesso spremuto direttamente dal tubetto sulla tela, perimetrato da una netta e marcata linea di contorno: l’importante non era più, come nell’arte accademica, il significato dell’opera, ma la forma, il colore, l’immediatezza.matisse-nudo-blu-i

La musicalità e il significato del “vuoto” intorno ai corpi stanno portando Matisse a esiti rari nell’evoluzione del fauvismo: i grandi pannelli con La Musica e La Danza, terminati nel 1910, ripropongono la drastica riduzione del numero delle figure e dei colori, già iniziata nel 1907: il rosa, il verde e il blu dominano le grandi dimensioni delle due tele, dove un orizzonte si estende idealmente ad alludere ad un’armonia cosmica e un ritmo pacato e continuo si snoda, in particolare nella Danza, a disegnare una bellezza astratta. E’ la stessa concezione che, dopo il periodo di raffreddamento del cromatismo fauve e la successiva orgia decorativa di odalische e interni affollati di figure e di cose, riappare nella pratica del “papier découpé”, nelle straordinarie silhouette ritagliate che ritmano, con rinnovata essenzialità e potenzialità astrattiva, la sua produzione matura.

matisse-nudo-blu-iiL’artista, nell’ultimo periodo della sua vita, quando le sue condizioni di salute avevano limitato la sua mobilità, realizza con l’aiuto degli assistenti dei grandi collage, chiamati appunto papier découpés: la serie dei Nudi Blu è un esempio della sua tecnica denominata “dipingere con le forbici”: composizioni figurative a collage, a uno o più colori, dove l’intero disegno viene tracciato a matita sul foglio e poi, preparate le figure colorate, queste vengono incollate sopra, usando cartoncini leggeri sia per l’intero sfondo sia per il disegno; le figure appaiono semplificate e fra una e l’altra si creano piccoli margini bianchi.

Un gioioso, trionfale inno alla vita: questo sono i collage di Henri Matisse, creati dall’anziano artista usando le forbici al posto del pennello: invece di arrendersi al declino fisico, egli trovò ispirazione e rinnovata energia nella sua arte, creando opere dai colori brillanti e di grandi dimensioni. Un pensiero esuberante, sino in fondo, che torna a sfidare le ortodossie, come già aveva fatto col pennello decenni prima, perché il suo segreto è la trasformazione e i ritagli sono ciò che lui chiama semplicemente “la pittura con le forbici“. matisse-nudo-blu-iii

Per spiegare il suo dinamismo e la sua vitalità Matisse disse che un vero artista «non dovrebbe essere mai prigioniero di se stesso, della sua reputazione, del suo stile o del suo successo». E delle tante lezioni che il maestro ha impartito ai posteri, questa è la più struggente, come ebbe modo di spiegare in una lettera al figlio quando, non potendo più uscire, aveva deciso di «portare il giardino dentro casa», trasformando i muri del suo studio di Vence, nel sud della Francia, in un tripudio di forme, colori, fiori e piante.

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Nei suoi sensuali Nudi blu, le forbici di Matisse creano la sagoma esteriore della figura e allo stesso tempo scolpiscono contorni all’interno della figura stessa: in questa serie di opere si nota, come il pensiero artistico Fauvista venga applicato alla lettera, nelle forme semplificate, nell’assenza di prospettiva e chiaroscuro, nonché nell’uso incisivo del colore e, partendo dalla raffigurazione della realtà, egli la trasforma in forme semplificate attraverso l’accostamento di colori primari e secondari puri, accesi, luminosi, allontanandosi progressivamente dalla descrizione naturale.

[a cura di Giorgio Chiantini & Angela Greco]

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7 thoughts on “Henri Matisse e la sensualità dei Nudi blu (per sassi di arte scelti da AnGre)

    1. Grazie a te Isabella dell’interesse che spesso vedo materializzarsi nei commenti diretti a questo blig.
      È sempre un enorme piacere condividere dei post, a mio parere interessanti, con persone che sappiano apprezzarli.
      Buona serata

      1. Caro Giorgio quando incontro persone che amano il bello non posso che esserne lieta, dal momento che adoro l’arte in tutte le sue manifestazioni, soprattutto la pittura. Se ti fa piacere posso segnalarti un mio link? A presto Isabella

  1. grazie Isabella per l’interesse! Il link del tuo sito è rintracciabile cliccando su ‘tachimio’ per cui non si avranno difficoltà da questo luogo a leggere ed apprezzare i tuoi lavori ^_^

    1. Grazie Paolo per il commento. Ho visitato ora il tuo blog trovandolo molto interessante e ben curato sia nella forma che nella sostanza.
      Ho lasciato un commento sul Museo del Novecento e il suo Quarto Stato 🙂

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