La gustosa e ironica poesia di Roberto Marzano

Arcimboldo Giuseppe

Roberto Marzano, nasce a Genova il 7 marzo 1959; narratore e poeta “senza cravatta”, chitarrista, cantautore naif e bidello giulivo. Barcollando tra sentimento e visioni, verseggia di vagabondi e di prostitute, di amori folli, di ubriachi e dei quartieri ultrapopolari dov’è vissuto.

Vincitore di numerosi premi ha pubblicato: Extracomunicante. Dov’è finita la poesia? (Ineditamente, 2012); Senza orto ne porto (edito da Edizioni di Cantarena – QP  e da Bel-Ami Edizioni, entrambi 2013); L’ultimo tortellino e altre storie (racconti, Matisklo Edizioni, 2013); Dialoghi scaleni (Matisklo Edizioni, 2014).

arcimboldo-giuseppe (2)

LA MELANZANA INNAMORATA

Prendimi, strizzami

scompigliami il peduncolo

vìola il mio corpo viòla

col tuo pugnale adunco

affettami, trafiggimi

intrugliami con l’aglio

riducimi in cubetti

confondimi il cervello

e, dopo, aspergimi

di sale

di prezzemolo

spadellami nell’olio

sfrigolerò d’amore

io, solanacea timida

dei tuoi occhi cotta

oserei dir… son fritta!

se non fosse che per te

io me ne muoio…

 

[da “Senza Orto Né Porto”, Bel-Ami Edizioni 2013]

Arcimboldo Giuseppe

L’AMMAZZACAFFÉ – Apologia della Gola

Intenso godimento ebbro io provo

nell’ingollar cotenne irsute, polipi glabri

avvoltolare vermicelli alla forchetta

fare scarpetta, intingere per ben pane nel sugo…

 

Provare ai denti quanto sia “dolce il naufragare”

tra i flutti di un purè ricco di burro

e abbandonarmi così con far lascivo

a suggere lumache via dal guscio…

 

Dare l’assalto alle procaci cosce

calde di brace e a uova strapazzate

fare impazzire le cozze,  far del male alle mele

lanciare fragole in volo per ingoiarle intere…

 

E non m’importa di tovaglioli e orpelli senza senso

mi ungo il mento? tanto lo posso nettàre con la lingua

e mai do tregua a lasagne che trasudan besciamella

alle patate a garganella al forno con il timo…

 

E ancora vino a secchi, acqua alle rane

finché l’infinita fame non s’addormenti

con la testa abbandonata alla tovaglia

plachi la voglia di provoloni,  burrate e mozzarelle…

 

Forse un dessert o uno stufato di frattaglie

potrebbe riempire il mio gran vuoto

giusto un timballo o un pollo in fricassea con tante olive

e se ancor vivo, una mousse di more e un’omelette

prima di un’enorme caraffa di caffè

sperando che il suo celebre assassino

– sì, proprio lui: l’ammazzacaffè –

non voglia oggi uccidere anche me…

arcimboldo-giuseppe

(L’opera ed i dettagli che accompagnano le poesie sono di Giuseppe Arcimboldo)

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3 thoughts on “La gustosa e ironica poesia di Roberto Marzano

  1. E’ con vero piacere che Il sasso nello stagno ospita Roberto Marzano, autore di una gustosa e ironica poesia, interessante nella formula d’accostamento poesia-cibo sulla scia del piacere che entrambe suscitano, ma non scevra anche da interessi sociali, molto ben armonizzati nelle metafore così sapientemente utilizzate nella sua scrittura che ho avuto modo di leggere al di là dei due testi che qui ha voluto proporci.

    Benvenuto, dunque, ad un poeta che ha compreso uno degli aspetti meno vissuti della poesia, quello gioioso, così necessario a questa condizione di profonda tristezza in cui ci stanno gettando questi nostri tempi moderni…

  2. Grazie Angela… Sono felicissimo e onorato di essere su “Il Sasso nello Stagno” e dei tuoi gratificanti giudizi sul mio modo di scrivere… Hai colto in pieno il mio divertimento nel verseggiare, d’altronde la tua sensibilità artistica mi era già nota… 🙂

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