Eugenio Montale, Portami il girasole ch’io lo trapianti

girasole

Portami il girasole ch’io lo trapianti

 

Portami il girasole ch’io lo trapianti

nel mio terreno bruciato dal salino,

e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti

del cielo l’ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,

si esauriscono i corpi in un fluire

di tinte: queste in musiche. Svanire

è dunque la ventura delle venture.

 

Portami tu la pianta che conduce

dove sorgono bionde trasparenze

e vapora la vita quale essenza;

portami il girasole impazzito di luce.

*

(Eugenio Montale, Ossi di Seppia, in Tutte le poesie, Mondadori 1977)

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