Lorenzo Calogero, Rimane fra me e te

denteleone

Rimane fra me e te

Rimane fra me e te questa sera
un dialogo come questo angelo
a volte bruno in dormiveglia
sul fianco. Non ti domando
né questo o quello, né come
da materne lacrime si risveglia
di notte il tuo pianto.
Se i tormenti sono tristi,
l’edera non è mattina o si colora.
Si vela o duole una viola
e dondola nube odorosa
su l’orizzonte lucido di brina.
Ecco quanto di tanta vana speranza resta
o fugge rapido o semplicemente,
silentemente accade.
I carnosi veli, i velli di bruma,
le origini stellate assalgono l’aria,
le tumide vene delle vie le ore.
Non l’eco rimbalza
due volte sulle rocce, su questo
prato, ove sono rosse, e, di rosso
in rosso, è vano il pallido velluto
ora rosa ora smosso.

*

Lorenzo Calogero, da Come in dittici 

*  *  *

versi tratti da Sedimenti, il blog di Cataldo Antonio Amoruso – al quale va il mio grazie per questo contributo – , che ha curato ulteriori approfondimenti sul poeta di Melicuccà rintracciabili ai sottostanti link:

http://krimisa.blogspot.it/2015/01/g-tedeschi-prefazione-alle-opere.html

https://sites.google.com/site/appartenenze/lorenzo-calogero-premessa-alle-opere-di-g-tedeschi

*  *  *

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4 thoughts on “Lorenzo Calogero, Rimane fra me e te

  1. Grazie per questa condivisione; il post su Calogero è stato rifatto e di molto allungato. La pagina è stata aperta ben otto volte (sono i miei standard…). Se vuoi puoi postarla qui da te. Per la poesia di Lorenzo, certo non per mia visibilità. Un caro saluto.

    1. grazie Cat anche a nome di chi mi ha scritto in privato (tramite FB) per complimentarsi per questa appassionata proposta, che riporta al cuore e all’attenzione un poeta grandissimo e vero.

      Il link riportato qui riconduce al tuo lavoro prezioso, stabilendo una corrispondenza che incarna materialmente lo spirito del Sasso sempre volto alla collaborazione ed invitando i lettori a proseguire la scoperta o la riscoperta di Lorenzo Calogero “fra me e te” – ossia tra i nostri due blog – nell’attesa delle prossime proposte che condividerò qui con tutto il cuore e la stima.

  2. sarà dietro le finestre
    lo smarrirsi d’ombre
    e il lento riandare
    a ricomporsi di tessere
    ti precisa una carezza
    un contorno a sera sul tuo profilo
    e lottano, come le nuvole o i gatti
    ritratti gli artigli
    l’aria fredda della stanza
    e il tepore del respiro
    sul vetro che si tira a specchio
    tu rimani, e di te
    il disegno
    ma più profondo
    e più chiaro
    come l’anima
    quando si liberano
    le ali dalle mani.

    L’ho trovata in rete, chissà di chi è, mi incuriosisce.

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