Goliarda Sapienza, tre poesie da Ancestrale

stella-polare-52

Separare congiungere
spargere all’aria
racchiudere nel pugno
trattenere
fra le labbra il sapore
dividere
i secondi dai minuti
discernere nel cadere
della sera
questa sera da ieri
da domani

§

Vedi non ho parole eppure resto
a te accanto. Non ho voce eppure
muovo le labbra. Non ho fiato eppure
vivo e ti guardo. E forse è questo
che volevo da te, muta restare
al tuo fianco ascoltando la tua voce
il tuo passo scandire le mie ore.

§

Il monte il mare
i fiumi
del tuo ventre
le albe
della tua fronte
questo vorrei ritrovare

*

Goliarda Sapienza (Catania, 10 maggio 1924 – Gaeta, 30 agosto 1996)

poesie tratte da Ancestrale (La Vita Felice, 2013); prefazione e cura di Angelo Pellegrino, postfazione di Anna Toscano

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