Gustav Klimt, Le tre età (per la rubrica Sassi di arte scelti da AnGre)

le_tre_eta_della_donna_klimt

Gustav Klimt, Le tre età (1905 circa)

olio su tela, cm 180 x 180 – Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

Molto evocativo nelle immagini, il dipinto raffigura le tre età della donna, simboleggiate dai corpi di una bambina, una giovane donna ed una donna molto anziana. Su uno sfondo piatto, composto da motivi puramente ornamentali, si staglia la figura di una giovane madre, con gli occhi chiusi e il viso rivolto verso l’osservatore: ha carnagione chiara, lunghi capelli adornati con fiori ed è raffigurata con la testa inclinata, nell’atto di abbracciare la figlioletta, che dorme serena sul suo seno; una stoffa leggera avvolge i due giovani corpi esili ed eleganti, definiti da nitidi contorni.le_tre_eta_della_donna_klimt - Copia (2)

A questa immagine di tenerezza idealizzata si contrappone la rappresentazione cruda e realistica del corpo della donna anziana, posta di profilo. La figura, che nasconde il volto tra le mani, incarna la terza età ed in molti aspetti è in antitesi con la rappresentazione grafica delle altre due: i capelli di colore spento, il corpo flaccido, il ventre prominente e il seno cadente, le mani ossute e rugose rappresentano con impietoso naturalismo la vecchiaia, anche nel colore opaco e scuro della pelle, evidenziata con sottile ombreggiatura del corpo.

Il dipinto stabilisce un immediato confronto tra le due figure adulte e, mentre la visione di profilo della più anziana conferisce un particolare risalto alla sua silhouette e al modellato, per contrapposizione il corpo della donna giovane, frontale, si presenta come un’immagine sacra ed il suo corpo, pressoché privo di modellato, sembra sprigionare addirittura una luce radiosa, su uno sfondo in cui una netta separazione orizzontale tra il fondo nero superiore e la parte inferiore bruno-dorata, suggerirebbe quasi una divisione tra cielo e terra.

le_tre_eta_della_donna_klimt - CopiaOpera della piena maturità dell’artista, Le tre età fu presentata nel 1911 all’Esposizione Internazionale di Belle Arti di Roma, dove vinse la medaglia d’oro e fu acquistata dallo Stato Italiano. Attingendo alla cultura dell’Art Nouveau, Gustav Klimt (1862-1918) – il pittore viennese promotore del movimento artistico della Secessione – mostra di prediligere uno stile lineare e fortemente decorativo, all’interno di una pittura sensuale e ricercata dove tra i soggetti delle sue opere ricchi di valenze simboliche, quelli con notazioni realistiche non mancarono di scandalizzare i suoi contemporanei. I cicli della natura, la vita, l’invecchiamento, la morte e i suoi misteri furono i temi più cari all’artista, che non cessò mai di esplorarli nella sua pittura.

[testo tratto e adattato da Klimt, Le tre età – I Capolavori dell’Arte, Corriere della Sera per Sassi di arte scelti da AnGre]

Annunci

8 thoughts on “Gustav Klimt, Le tre età (per la rubrica Sassi di arte scelti da AnGre)

  1. Andando alla GNAM di Roma improvvisamente, esposta su un grande pannello che accoglie solo lei, ci si trova di fronte a questa opera meravigliosa di grandi dimensioni che affascina lo spettatore calamitandone l’attenzione in ogni suo particolare. Dai colori alle forme, dallo stile al messaggio. Ringrazio Angela che proponendo questo dipinto nel suo blog odierno, ci dà l’opportunità di analizzare e di leggere il messaggio che il pittore voleva comunicare e cioè la precarietà della vita e della bellezza. E’ un’allegoria della vita, nella quale c’è la nascita, la fanciullezza, la maternità, la vecchiaia e la morte.
    Il gesto dell’anziana che si copre gli occhi è molto drammatico e rappresenta la rinuncia ad affrontare la nuda realtà della morte. Essa simboleggia quindi il tempo che scorre inesorabile e la morte che minaccia l’uomo.
    In netto contrasto è invece la giovane con la bimba, simbolo di maternità e proprio per questo immersa in un’atmosfera irreale, trasognata e quasi sacra. L’abbraccio della madre è delicatissimo e avvolgente, tanto che i loro corpi sembrano un tutt’uno. Entrambe si trovano distanti dalla vecchiaia (e dalla morte) sia concettualmente che visivamente. Le tre donne hanno gli occhi chiusi, ma con significati ben diversi: la mamma e la bambina infatti sono immerse nei loro sogni, mentre la vecchia, nascondendosi il volto con la mano, è l’impossibilità di sognare. Klimt inoltre sceglie tre figure femminili a rappresentare questo tema perchè è tramite la donna che può nascere la vita. Infatti nell’anziana uno dei particolari più evidenti è il grembo ormai deformato e freddo, incapace di donare la vita.
    Molto particolare è lo sfondo, ricco di sfumature grigie e brune, illuminate nella parte superiore specialmente da una sorta di pulviscolo bianco. In alto una fascia nera che si interrompe sulla sinistra, somiglia ad una voragine. Lo sfondo così piatto e dorato riduce l’immagine a due sole dimensioni, tratto che caratterizza i mosaici bizantini che l’artista ebbe modo di vedere durante un viaggio in Italia.

    1. Grazie Giorgio per questa preziosa aggiunta. Posso solo immaginare l’emozione che coglie chi ha la possibilità di incontrare dal vivo un’opera anche dalle notevoli dimensioni e…magari invitarmi a Roma, chiedendoti di farmi da Cicerone a riguardo! Un abbraccio 😀

  2. Delizioso, Klimt è un pittore raffinatissimo e dipinge immagini deliziose, Avevo avuto modo di conoscere la sua pittura a Vienna visitando il suo museo. Un caro saluto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...