Firth of Fifth by Genesis, musica a cura di Giorgio Chiantini

d179dcda29906d9f63ac24fef1800affOggi facciamo tappa nella storia della musica con il gruppo progressive rock britannico dei Genesis, considerati una delle band più importanti e innovative del rock ed inseriti nella lista dei trenta artisti di maggior successo commerciale di tutti i tempi grazie ai 150milioni di dischi venduti in tutto il mondo nel corso della loro carriera.

Il gruppo durante la sua storia ha più volte mutato la formazione, mantenendo inalterata la presenza di Tony Banks alle tastiere e di Mike Rutherford al basso e alle chitarre ai quali, negli anni ’70, si sono affiancati Phil Collins, Steve Hackett e Peter Gabriel, costituendo la band del momento di affermazione, per poi consolidare la presenza negli anni ’80 e ’90 di Banks, Rutherford e Collins con il costante supporto durante i live di Daryl Stuermer(chitarra elettrica e basso) e Chester Thompson (batteria e percussioni) – che tuttavia non divennero mai membri Tv ufficiali del gruppo – nella formazione più longeva e commercialmente di maggior successo.

Firth of Fifth é un gioco di parole che titola il terzo brano dell’album “Selling England by the pound” del 1973 e si tratta, a parere di molti, di una delle migliori composizioni dei Genesis, nonché una delle più complesse e articolate nella melodia. Concepito fin dai tempi della Charterhouse School per solo pianoforte da Tony Banks, il brano venne in seguito riproposto nella sua versione definitiva e pubblicato nel 1973 con il testo steso da un’idea di Peter Gabriel e solo nelle ultime fasi della lavorazione da Mike Rutherford e dallo stesso Banks.

Notevoli sono l’introduzione per pianoforte – complessa per armonia, ritmo e melodia – e il lungo intermezzo strumentale composto da tre assoli: il primo eseguito da Gabriel al flauto; un secondo di Banks, che riprende l’introduzione pianistica iniziale introdotta da un fraseggio sempre al pianoforte, ed infine Steve Hackett, che impiega magistralmente la chitarra in uno degli assoli più celebri della musica degli anni ’70.

Salvo in poche date del tour, dal vivo il brano veniva eseguito privo dell’introduzione al piano, poiché lo stesso Banks era del parere che il pianoforte elettrico non rendesse giustizia al brano.Tuttavia la canzone fu eseguita completa in molte esecuzioni live soprattutto nella prima parte del tour – chiamato convenzionalmente SEBTP – di lancio dell’album.

[Giorgio Chiantini]

 

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4 thoughts on “Firth of Fifth by Genesis, musica a cura di Giorgio Chiantini

  1. Oggi ho scelto di condividere questo brano perché alla memoria si sono affacciati dei bellissimi ricordi di circa 37 anni fa. Si, era il 1978 , io avevo all’epoca 33 anni e tra amici appassionati di musica ci si riuniva i fine settimana, a turno, a casa di ciascuno di noi. Ricordo ancora la meraviglia nell’ascoltare l’album “Second Out” dei Genesis, un album live con dei brani meravigliosi e tra questi “Firth of Fifth”. L’esecuzione trascinante e l’ascolto così detto a palla cioè a volume altissimo di quel brano, ormai lontano ma ancora oggi così presente in me nelle sensazioni create in quei momenti, mi hanno convinto a condividerlo e spero con tutto il cuore che possa piacere anche a voi.

    1. Doppio grazie allora Giorgio, per l’articolo e per la condivisione di un momento positivo della tua storia! Davvero lieta di questa musica anche io che ho conosciuto i Genesis grazie al mio fratellone un pochino più grande di me eheheh 😀

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