La dinamica trasgressione di Henri de Toulouse-Lautrec, due opere a cura di G.Chiantini & A.Greco per i sassi di arte

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La ruota – 1893, gessetto nero e gouache su cartone, cm 63×47,5 conservato a San Paolo (Brasile) nel Museu de Arte. Comparsa come illustrazione su “Le Figaro Illustré”, l’opera tratta con estrema scioltezza un tema, quello dei balli “provocanti” nei caffè-concerto, considerata scandalosa dai moralisti dell’epoca.

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Al circo Fernando

Al circo Fernando: cavallerizza – 1887-1888, olio su tela, cm 103,2×161,3 conservato a Chicago, presso The Art Institute. Eseguito con una tecnica particolare per cui il colore ad olio con sfumature ad acquarello è applicato in modo da lasciar trasparire le linee del disegno sottostante. Il quadro fu esposto per la prima volta alla V esposizione di Les XX, nel 1888.

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Il conte Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec-Montfa (Albi, 24 novembre 1864 – Saint-André-du-Bois, 9 settembre 1901) è stato un pittore francese, tra le figure più significative dell’arte del tardo Ottocento. Divenne un importante artista post-impressionista, illustratore e litografo e registrò nelle sue opere molti dettagli degli stili di vita bohémien della Parigi di fine Ottocento. Toulouse-Lautrec contribuì anche con un certo numero di illustrazioni per la rivista Le Rire, durante la metà degli anni novanta.

Al circo FernandoAffetto da una sorta di nanismo, colpito dalla sifilide, alcolizzato, cinico e mondano, Toulouse – Lautrec ha concentrato nella sua breve esistenza tutti gli standard romantici dell’artista antiborghese e trasgressivo; di qui la nascita di uno stereotipo che si è spesso sovrapposto alla reale comprensione della sua vicenda biografica e pittorica. Stereotipo che, del resto, l’artista stesso ha contribuito a creare non solo prediligendo soggetti che si prestavano a suscitare scandalo, ma anche non mancando di assumere posizioni che alimentassero la leggenda. La costruzione di un’immagine di sé, come personaggio e come artista, fu infatti una delle sue preoccupazioni costanti e le numerose fotografie che lo ritraggono in atteggiamenti originali ne sono attestazione.

Henri_de_toulouse-laurtrec,_la_balleria_loïe_fuller_vista_dal_retroscena_-_la_ruota,_1893,_02In realtà, la sua vita non fu sempre così movimentata e la sua opera fu certamente ben più complessa e articolata di quanto i riduttivi clichés tramandati hanno fatto supporre: le prostitute, le artiste del varietà, non sono, infatti, che uno degli aspetti di una ricerca che si mosse sempre su diversi piani paralleli e caratterizzata da continue sperimentazioni, sul fronte tecnico come su quello iconografico, non mancando, nel corso della sua carriera, riconoscimenti da parte del pubblico e della critica.

Dopo la sua morte la sua affermazione fu alimentata da una critica costantemente in ascesa, tanto che nel 1914 venne organizzata una prima retrospettiva e nel 1922 si inaugurò ad Albi il Muséè Toulouse-Lautrec, mentre nel 1934 venne organizzata una grande mostra al Muséè des Arts Decoratifs di Parigi, che veniva a sancire definitivamente la fama dell’artista.

[Giorgio Chiantini & Angela Greco]

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