La toccante umanità de Il mangiafagioli di Annibale Carracci (a cura di G.Chiantini per i sassi di arte)

Annibale Carracci - Mangiatore di fagioli

Annibale Carracci, Il mangiafagioli (1583 – 1584)

olio su tela, cm 57 x 68 – Roma, Galleria Colonna

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Il dipinto raffigura una scena di vita quotidiana: seduto a tavola, un uomo consuma il pasto consistente in una scodella di fagioli, pane, vino e poco altro; lo sguardo oltre il dipinto, mentre la mano stringe la pagnotta come per difenderla, sorveglia diffidente l’osservatore. Potrebbe essere il frammento di un romanzo, in cui protagonisti assoluti risultano le cose – quelle primarie e sostanziali – e il bisogno che le rende pensiero fisso e tensione corporea. La scena, raffigurata esplicitamente come istante per via del cucchiaio di fagioli in equilibrio, diventa essa stessa frammento di una vita vera.Annibale Carracci - Mangiatore di fagioli

Intorno al 1583, quando il dipinto fu realizzato, era impensabile che quel mondo a cui apparteneva il mangia fagioli potesse essere preso in considerazione come soggetto per un quadro dato che, preoccupati di dipingere l’eterno e la sua perfezione, gli artisti si esercitavano nel riprodurre in serie le fattezze dei nudi atletici di Michelangelo il quale, secondo Vasari, aveva stabilito in via definitiva il paradigma dell’arte. Insoddisfatti di quella che definivano pittura “statuina” (perché le sue figure erano fredde e inanimate come il marmo), i Carracci – Ludovico innanzitutto, con i cugini più giovani Annibale e Agostino – decretarono per primi la fine di quell’esperienza espressiva, che aveva ingabbiato il Rinascimento in una sfinita ripetizione di se stesso.

Annibale Carracci - Mangiatore di fagioliIl sodalizio inaugurato dai tre Carracci fu denominato “Accademia degli Incamminati”, per segnare esplicitamente il percorso di allontanamento da quello stile ormai mummificato: liberi, come forse nessun pittore era stato prima d’allora, e come essi stessi non sarebbero stati in seguito, verso il 1583 i Carracci introdussero con toccante umanità il vero in pittura, creando un realismo che sembra percorrere a volte, come in quest’opera dal taglio fotografico, addirittura gli stilemi che si realizzeranno solo alcuni secoli dopo con  l’impressionismo. (Giorgio Chiantini)

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5 thoughts on “La toccante umanità de Il mangiafagioli di Annibale Carracci (a cura di G.Chiantini per i sassi di arte)

  1. ringrazio l’appassionata cultura artistica di Giorgio – per questa interessante proposta 😀 – sempre disponibile a farci scoprire opere, che alla lettura svelino caratteristiche e peculiarità degne di nota e che spesso, per distratto e frenetico tempo (e poca conoscenza che qui cerchiamo di colmare col poco che possiamo), passano inosservate.

    1. Ringrazio Angela Greco ed Enrico Garrau per i commenti positivi a questo nostro spazio di arte. Spazio, che i vostri complimenti e soprattutto la vostra sensibilità unita a quella di chi costantemente ci segue, si alimenta.
      Il nostro impegno sarà quello di continuare su questa strada con proposte sempre più coinvolgenti che creino quella curiosità che possa diventare partecipazione.

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