Delmira Agustini, due poesie

among-the-ruins-1904
Sir Lawrence Alma-Tadema, Among the Ruins, 1904

 

Delmira Agustini (Uruguay, 1886-1914), due poesie

.

Un’altra stirpe

Eros, voglio guidarti, Padre cieco…
chiedo alle tue onnipotenti mani
Il suo eccelso corpo cosparso in fuoco
sopra il mio, consumatosi in rose! 
.
L’elettrica corolla che oggi dispiego
brinda al nettare di un giardino di Sposi;
per i suoi avvoltoi la mia carne consegno
in tutto uno sciame di colombe rosa. 
.
Alle due serpi del suo abbraccio, crudeli,
dà il mio febbricitante stelo…Assenzio, miele,
versami nelle sue vene, nella sua bocca… 
 .
Così protesa, sono un cocente solco
dove nutrirsi potrà la semente
di un’altra folle, sublime stirpe!

.

Otra estirpe

Eros, yo quiero guiarte, Padre ciego…  
pido a tus manos todopoderosas 
¡su cuerpo excelso derramado en fuego 
sobre mi cuerpo desmayado en rosas! 
 
La eléctrica corola que hoy despliego 
brinda el nectario de un jardín de Esposas; 
para sus buitres en mi carne entrego 
todo un enjambre de palomas rosas. 
 
Da a las dos sierpes de su abrazo, crueles, 
mi gran tallo febril… Absintio, mieles, 
viérteme de sus venas, de su boca… 
 
¡Así tendida, soy un surco ardiente 
donde puede nutrirse la simiente 
de otra estirpe sublimemente loca!

.

Il miele

Cerca nel miele dei sogni
la sacra ebbrezza. Senza più crucci
ti si apre un mare indorato.
Voga, Simbad dei sogni!
.
Peregrino di un’incantatrice
che attraversa lusinghieri stati
porta la tua bocca addolcita
al mieloso bacio della fata.
.
Eccelso miele! Accarezzi
un punto della bocca fatata.
Si erige una diga di diamante
.
tra lei e la tua prelibatezza.
–   Gioisce il fiore per un istante
….facendo attenzione alla spina.

.

La miel

Busca en la miel de lo sueños 
Sagrada Embriaguez. Sin ceños 
Se abre a ti la mar dorada. 
Boga, Simbad de lo sueños!

Peregrino de una hada 
Cruza climas halagüeños 
Lleva tu boca enmelada 
Al beso de miel del hada.

¡La suma miel! Mas tú toca 
Un punto la maga boca 
Y alza un dique de diamante 

——-Entre ella y tu golosina. 
——-Goza la flor un instante 
——-Y… cuidando de la espina.

*

.Traduzioni di  Enrico Pietrangeli; poesie tratte da: “Una poetessa dentro la cronaca nera: La vita e l’opera di Delmira Agustini (1886-1914) raccontate da Enrico Pietrangeli” (articolo completo)

*

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6 thoughts on “Delmira Agustini, due poesie

  1. Grazie, Angela, a te e al tuo “sasso”, per la scelta di questi splendidi versi di Delmira Agustini, poetessa assai trascurata in Italia (d’altra parte la poesia stessa, oggi, non ha alcun debito – ma, semmai, moli crediti – nei confronti del monopolio editoriale imperante nel nostro Paese). Un ulteriore grazie per il rimando all’esaustivo articolo di Enrico Pietrangeli, che permette di fare luce su una vicenda vitale trgica ma intrisa di poesia, senza la quale sia l’Uruguay che il mondo intero andrebbero certamente ancora peggio in questi nostri psicotici giorni.

  2. Brava Greco! Getti il sasso ma non nascondi la mano. Poetessa di cui avevo già sentito parlare senza però approfondire. Un eros il suo con “gambe da amore” forti e ben piantate nelle radici del tempo fino al mito delle mille e una notte.

  3. grazie gentili signori per aver apprezzato questa bella, innovativa – per i suoi tempi – e che non esito a definire in un certo senso rivoluzionaria voce poetica femminile! Voce di quella America Latina dove la Poesia ha ancora una valenza importante.

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