due poesie di Roberto Marzano

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Pablo Picasso, Natura morta con chitarra
 

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due poesie di Roberto Marzano:

*

CLONAZIONE DA TIFFANY

:

Tutti esattamente uguali

sorrisi stampati in serie illimitata

materia di studio e d’autoriflessione

per tuttologi emergenti dall’etere fognario

con i capelli verticali sparati in primo piano

a sfiorare i riflettori impiccati ai tralicci

e alle spicce ovvietà più elementari…

Avrebbero dovuto dire no! avessero voluto

avessero potuto avere del coraggio

a rifiutare il lauto gettone di presenza

che li piegava quasi genuflessi

nello studio illuminato da spot senza decenza

che li rendevano ad oltranza ciechi e muti…?

Cestelli metallici tesi come balestre

lungo le cremagliere portavano

ai santuari post-moderni antri del delirio

che risucchiavano culi molli ma trepidanti

nel desiderio comune di colmare

il senso d’insoddisfazione, il disagio

per la privazione momentanea

d’ultimissimi modelli urlati dai megafoni

in litanie scontate (si fa per dire)

“se hai sei, se non hai che vivi a fare”

in uno sferragliare di gabbie rotolanti

che travolgevano vivi e presunti tali

senza ritegno alcuno né vergogna…

.

A MALAPENA CAPISCO

 

A malapena comprendo

di accontentarmi d’un sogno

attraversato dal traffico

di aperitivi amaranto

e di demoni appesi

a un ombrello ubriaco

il cicaleccio dei clacson

folla in fretta di niente

corde tese ai tranvai

incollati alla bocca

ed il fiato che abbaia

il clamore dei taxi

non disperde l’urgenza

di cercarti e rapirci

se a malapena capisco

la mia faccia slacciata

sfilacciata di scarpa

che sta a galla nel buio

della gola trafitta

da un semaforo rotto…

*

*

 altri versi di questo Autore qui su Il sasso nello stagno di AnGre

Mandolin-and-guitar-Pablo-Picasso-Painting-Reproduction
Pablo Picasso,Chitarra e mandolino
 

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Roberto Marzano, Genova 7 marzo 1959, poeta e narratore “senza cravatta”, chitarrista, cantautore naif e bidello giulivo. Barcollando tra sentimento e visioni, verseggia di vagabondi e di prostitute, di amori folli, di ubriachi e dei quartieri ultrapopolari dov’è vissuto. Meditabondo, si arrabatta tra città arrugginite, bar chiusi, televisori diabolici, supermercati metafisici, operai, nottambuli… e oggetti inanimati ai quali dà viva voce. Una poetare pregno di originalità e ironia pungente, che gli ha permesso di contraddistinguersi nel campo della canzone d’autore. Come musicista (Roberto Marzano & gli “Ugolotti” e “Small Fair Band”) si è esibito in centinaia di concerti. Ha pubblicato: “Extracomunicante. Dov’è finita la poesia?”- De Ferrari (2012); “Senza Orto né Porto”- Edizioni di Cantarena – QP (2013);  “Senza Orto né Porto”- Bel-Ami Edizioni (2013); L’Ultimo Tortellino… e altre storie” (racconti) – Matisklo Edizioni (2013); “Dialoghi Scaleni” – Matisklo Edizioni (2014); “Come un Pandoro a Ferragosto” (romanzo) – Rogas Edizioni (2015).

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