Il sogno (The Dream) di John Donne a cura di Cristina Campo

vivere-di-sogni

Il sogno 

Per nessun altro, amore, avrei spezzato

questo beato sogno.

Buon tema per la ragione

troppo forte per la fantasia.

Fosti saggia a destarmi. E tuttavia

tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.

Tu così vera che pensarti basta

per fare veri i sogni e storia le favole.

Entra fra queste braccia. Se ti parve più giusto

per me non sognare tutto il sogno

ora viviamo il resto.

.

Come il lampo o un bagliore di candela,

I tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.

Pure (giacchè ami il vero)

io ti credetti sulle prime un angelo.

Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,

sapevi i miei pensieri oltre l’arte di un angelo,

quando interpretasti il sogno, sapendo

che la troppa gioia mi avrebbe destato

e venisti, devo confessare

che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.

.

Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.

Ma ora che ti allontani

dubito che tu non sia più tu.

Debole quell’amore di cui più forte è la paura,

e non è tutto spirito limpido e valoroso

se è misto di timore, di pudore, di onore.

Forse, come le torce

sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.

Venisti per accendermi, vai per venire. E io

sognerò nuovamente

quella speranza, ma per non morire.

 

*

John Donne, Poesie amorose poesie teologiche

a cura di Cristina Campo – Einaudi

 

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