Umberto Saba, Due antiche favole

metamorfosiDiNarciso
Salvador Dalì ( 1904 – 1989 ) – “ Metamorfosi di Narciso “ ( 1937. Olio su tela, 50×78 cm. Tate Gallery, Londra ).

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tratte da Saba – Vita, poetica, opere scelte (Il Sole 24 Ore)

Umberto Saba -- Il sasso nello stagno di AnGre

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One thought on “Umberto Saba, Due antiche favole

  1. riporto il commento scritto da Augusto Benemeglio, che riungrazio:

    ” L’ammiraglio “Borbonico” Salvatore De Michelis aveva incontrato Saba nel 1912,dopo che al poeta era stato rifiutato, dalla “Voce”Voce, – il saggio “Quel che resta da fare ai poeti”. Il vecchio ammiraglio viveva ormai da più di trent’anni a Trieste, con la nuora e i due nipotini che portava sul lungomare. Vedi, caro figliolo , – disse al nipote , Umberto Saba è uno che non crede al futuro, è un solitario , pessimista Umberto Saba è uno che non crede nel futuro , un solitario ,un pessimista incallito come lo sono tutti i vecchi ebrei del villaggio triestino che “ hanno il tabacco./Hanno il vino rosso ./ A pochi passi il temuto cimitero. Ed io / (non quello temo, ai vinti unico pio) /avrei dovuto guarire /, sottrarmi un farmaco letale ; /caricarmi di pesi sempre più gravi /- ed è questa – lo so, la legge della vita; /darmi , promettevano, in cambio , essi, una festa /, essi, i miei buoni amici. Perché/ tutto ti concedono i buoni , e non la morte”.
    Ma Saba è anche una miscela di vibrazioni contrastanti , dicotomiche , in lui c’è bontà e sdegno , infinita capacità di comprensione e un alto tasso di permalosità e rancore , assoluta incapacità nell’ accettare critiche , ingenuità e ironia , furia e dolcezza . E’ vulnerabile , predisposto alla malinconia e alla sofferenza , ma ha una forte coscienza morale , orgoglio, fierezza , amor proprio, e molta considerazione di sé stesso, oggi si direbbe grande autostima e forse ce ne voleva assai in un tempo in cui la sua poesia rimaneva ai margini e doveva dibattersi tra i vari miti dell’epoca , dannunzianesimo , futurismo , ermetismo e poi ancora i vociani , con Papini e Prezzolini ai quali “ io appena o mai piacqui . Ero fra lor di un’altra specie ”.
    Lui aveva lo stile e la “capa’”, le due linee a cui arrivano molti poeti , – come amava dire Salvatore Di Giacomo- , ma pochissimi arrivano alla terza linea, quella decisiva , quella del cuore. E la poesia di Saba era , è , soprattutto, cuore. ..”

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