Riccardo Cocciante, Margherita – sassi sonori a cura di Giorgio Chiantini

Concerto per margherita

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Riccardo Cocciante & Margherita

Non sempre le belle canzoni d’amore hanno bisogno di un soggetto fisico per essere scritte ed alcune di esse possono anche essere considerate poesia, come nel caso odierno. Racconteremo oggi la storia di come nacque l’album di cui “Margherita” e’ la canzone più famosa. Come le opere più significative di vera intensità dell’animo umano fu scritta di getto, a quattro mani da Riccardo Cocciante e Marco Luberti, nel 1976 e pubblicata nell’album “Concerto per Margherita”. Rappresenta un classico della discografia dell’artista vietnamita di nascita (Saigon 20 febbraio 1946) ed è sicuramente tra i brani d’amore della musica italiana più belli di sempre. “Concerto per Margherita” nacque come una sfida, perché sebbene Cocciante avesse già ottenuto dei successi – come “Bella senz’anima”, “Quando finisce un amore”, “Poesia”,”L’alba” – ed avesse, quindi, già un nome conosciuto nel mondo della musica, quelle canzoni, in qualche modo avevano costruito un cliché del cantante nel quale lui, artista comunque di notevole spessore, si sentiva maledettamente stretto: Cocciante l’arrabbiato, Cocciante quello che urla, quello che fa canzoni tutte uguali che partono piano piano e finiscono forte forte…

Tutto ciò era in parte vero, se pensiamo alle caratteristiche dei suoi brani da classifica, ma certamente non rappresentava tutto quello che Cocciante sentiva di essere (come avrebbe abbondantemente dimostrato nei decenni a venire). Per uscire da questa gabbia, che rischiava di imprigionarlo definitivamente, il cantautore, ricorse ad un’operazione che, sulla carta, gli avrebbe permesso di esprimersi compiutamente.

Negli anni ‘70, gli album concept – così si chiamavano i lavori in cui tutte le canzoni ruotavano attorno a un unico tema o sviluppavano complessivamente una storia – erano abbastanza usuali. Soprattutto i gruppi di rock progressivo, che sentivano di non potersi esprimere compiutamente nei 4 minuti canonici di una singola canzone, adottavano quasi solo questa soluzione. Cocciante, quindi, si tuffa in questo progetto e ciò che ne risulta sarà una delle opere più apprezzate della sua storia musicale. All’epoca il lavoro fu tacciato di commercialità (ovvio: vendette tantissimo!) la qual cosa non aveva una valenza precisamente positiva. Certo, il lavoro era lontano dall’impegno politico e sociale dei cantautori, quanto dalla violenza del punk, che in quei tempi stava prendendo le mosse, ma la storia ha reso giustizia alla scelta fatta, se è vero che Margherita è rimasta nell’immaginario collettivo, merito che di tanti altri lavori del periodo certo non si può dire, venendo addirittura “premiata” anche dal tempo essendo, ancora oggi, tra i capolavori assoluti della nostra musica. Una dichiarazione d’amore assoluto che entra di diritto tra le pagine più belle della nostra storia musicale e Cocciante dimostrerà anche in futuro la sua voglia di espandere i propri confini artistici abbandonando quasi del tutto la musica pop per calarsi totalmente nelle composizioni per il teatro dell’opera.

«Margherita? Non è mai esistita» svelerà il suo autore e interprete alla presentazione della sua raccolta Sulle labbra e nel pensiero, 4 cd usciti il 28 maggio 2013 per Sony Music. «Non esiste nemmeno Bella senz’anima – racconta Cocciante – perché le mie canzoni sono allegoriche, rappresentano momenti di vita, stati d’animo. Io mi considero un impressionista: per me è difficilissimo scrivere una canzone per qualcuno. Forse l’ho fatto solo con Vivi la tua vita, la canzone che ho dedicato a mio figlio».

[fonti varie, a cura di Giorgio Chiantini]

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Margherita (testo)

Io non posso stare fermo con le mani nelle mani

tante cose devo fare prima che venga domani

e se lei già sta dormendo io non posso riposare

farò in modo che al risveglio non mi possa più scordare

Perché questa lunga notte, non sia nera più del nero

fatti grande dolce luna e riempi il cielo intero

e perché quel suo sorriso possa ritornare ancora

splendi sole domattina come non hai fatto ancora

 .

E per poi farle cantare, le canzoni che ha imparato

io le costruirò un silenzio che nessuno ha mai sentito

sveglierò tutti gli amanti, parlerò per ore ed ore

abbracciamoci più forte, perché lei vuole l’amore.

 .

Poi corriamo per le strade e mettiamoci a ballare

perché lei vuole la gioia, perché lei odia il rancore,

e poi coi secchi di vernice coloriamo tutti i muri,

case, vicoli e palazzi, perché lei ama i colori

raccogliamo tutti i fiori, che può darci primavera

costruiamole una culla, per amarci quando è sera

poi saliamo su nel cielo, e prendiamole una stella,

perché Margherita è buona, perché Margherita è bella.

 .

Perché Margherita è dolce, perché Margherita è vera

perché Margherita ama, e lo fa una notte intera

perché Margherita è un sogno, perché Margherita è il sale

perché Margherita è il vento e non sa che può far male

perché Margherita è tutto, ed è lei la mia pazzia

Margherita, Margherita…Margherita…adesso è mia…

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