Federico García Lorca: Salomè e la luna

astr

Federico García Lorca, da Poema del Cante Jondo (1931), Suites – Canzoni sotto la luna

Salomè e la luna

La luna è una sorella
di Salomè. (Signora
che in un’antica storia
morde una bocca morta.)
.
Salomè era il tramonto.
Un tramonto di occhi
e labbra.
.
La luna è il perpetuo
tramonto.
.
Sera
continua
e delirante.
 .
L’amore sconfinato
di Salomè per l’oro
non fu per le parole,
fu perché la sua testa,
medusa del deserto,
era una luna nera,
una luna impossibile
fosca e sonnolenta.
 .
Salomè è la crisalide
e la luna il bozzolo,
crisalide d’ombra
sotto un palazzo oscuro.
.
La luna trema sull’acqua,
Salomè trema sull’anima.
Oh sublime bellezza
voler fare di un bacio
una stella!
 .
A mezzogiorno
o nella notte buia,
se parlate di Salomè,
spunterà la luna.
.
tratto da: Federico García Lorca, Le più belle poesie ( a cura di Maria Giulia Simoni, Barbera Editore)
*
nota:  Il Cante hondo o cante jondo è uno stile vocale del flamenco, una forma non degradata di musica folclorica andalusa, il cui nome significa canzone profonda. Generalmente le comuni classificazioni tradizionali dividono il Flamenco in tre gruppi di cui le forme più profonde e serie sono conosciute come cante jondo.
García Lorca usò il titolo Poema del Cante Jondo in una raccolta di poesie del 1921, sebbene non le pubblicò se non dieci anni dopo. Nel 1931, García Lorca presentò una conferenza volta a conservare viva la ricca tradizione del Cante Jondo. Il brano seguente è tradotto dalla conferenza tenuta da Lorca:
Il “cante jondo” si accosta al ritmo degli uccelli, alla musica istintiva del nero pioppo e delle onde; è semplice nella sua forma e desuetudine. È anche un raro esempio di canzone primitiva, la più vecchia di tutta l’Europa, laddove i ruderi della storia, i suoi lirici frammenti sono divorati dalla sabbia, esso appare vivo come al primo mattino di sua vita. L’illustre Falla, che ha studiato la questione attentamente, afferma che la “siguiriya gitana è una canzone appartenente al gruppo del “cante jondo” dichiarando che essa è la sola canzone del continente europeo che si è conservata nella sua forma pura, perché nelle sue diverse composizioni, stili e qualità, essa ha in sé la musicalità primitiva della gente venuta dall’Oriente. (dal web)
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