Nunzio Tria, Metti che

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Stretto, come un guanto
indosso attillato, un altro giorno
carico dell’istinto del predatore
determinato
identico a tutti gli altri
tutto il giorno

Nella più scomoda delle posizioni
a raccozzare scrigni d’oche selvatiche e giulive
e notizie di certe esperienze falliche
poco condivisibili;
e stravaganti teorie sulla libertà

Metti che fosse facile trovare
le bocche del cielo
e che esili dettagli potessero favorire
il cambio della direzione del vento

Metti che si possano mettere
colline
l’una su l’altra
e che questa riva
sia la deriva per questo mare

Metti che possa farla franca
per aver fatto disinformazione
e che
infine

potessi rompere finestre
con sassi incartati di poesie.

(da Enucleo – Campanotto Editore 2004) – http://disfonie.blogspot.it/

*

doc2Nunzio Tria nasce a Castellaneta nel 1956 e vive a Laterza (Ta). Conseguito il diploma di maturità tecnica, si dedica agli studi umanistici divenendo promotore culturale e giornalista. Ha pubblicato tre raccolte di poesia: “Io Contro” (1994, con il contributo dell’Amministrazione comunale di Laterza); “Sconcetti” (1997, con l’Editrice Poiesis di Alberobello – BA); “Enucleo” (2004 per i tipi Campanotto di Udine). Ha vinto: nel 2000 il Premio Letterario “Giuseppe Molino” a Messina; nel 2003 il 2°Concorso Naz. di Poesia, “Emily Dickinson” a Taranto e nel 2011 il 1° Concorso Naz. di Poesia “A come Amore” con il testo “L’amore è un lupo che sanguina nella neve”. Innumerevoli le attività di poeta, scrittore e operatore culturale: è stato cofondatore della rete dei Comuni, “Progetto Amor Loci”: Centro Internaz. per lo Studio, Tutela e Valorizzazione del Patrimonio Culturale dei Trulli, del Rupestre e delle Gravine, da Matera ad Alberobello ed in seguito anche caporedattore culturale del progetto Pis 13 “Habitat Rupestre Puglia”; nel 1999 progetta e dirige la rassegna poetico-teatrale “Disfonie: pura azione poetica, urlata sottovoce per dare fiato alla nostra terra”, divenuto ormai un appuntamento culturale dell’estate laertina; nel 2006 è ideatore e curatore della prima Antologia di Poeti Laertini “Di Noi le Urla e i Canti”, voluta dall’Amministrazione Comunale di Laterza e pubblicata da Dellisanti Editore; nel 2007 è fondatore-regista della “Compagnia Teatro Instabile” di Laterza con cui sta per mettere in scena una propria commedia inedita, “Una brutta cosa (Lo Zibaldone)”; nel 2014 produce la sua “Apologia di Socrate”, un reading teatrale itinerante. Inserito in numerose e prestigiose antologie nazionali ha partecipato a letture poetiche con importanti voci anche internazionali e nel 2015 ha terminato la sua ultima raccolta di Poesie “L’amore è un lupo che sanguina nella neve… e altre bollette da pagare”, di prossima pubblicazione.
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3 thoughts on “Nunzio Tria, Metti che

  1. Un Poeta della mia terra dal linguaggio particolarmente accattivante e dalla personalità poetica decisamente interessante e coinvolgente, tanto quanto la sua normalissima sobrietà esteriore, quando lo si conosce personalmente.
    Impegnato nella valorizzazione e diffusione della cultura territoriale locale è anche organizzatore di eventi che promuove attraverso il suo blog Disfonie.

    Un omaggio colmo di stima per il suo imminente, splendido, sessantesimo compleanno!

    AnGre

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