poesie di Ashraf Fayadh, poeta palestinese accusato di aver “offeso la religione”con le poesie di una sua raccolta e di “portare i capelli lunghi” e per questo condannato a morte da un tribunale saudita

Butterfly

Ashraf Fayadh, poesie (si ringrazia il sito editoriaraba)

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I baffi di Frida Kahlo
(di Ashraf Fayadh, traduzione dall’arabo di Silvia Moresi)

Ignorerò l’odore del fango, il rimprovero della pioggia
e il tormento che da lungo tempo dimora nel mio petto.
Cercherò un giusto conforto per la mia situazione che non mi permette di descrivere le tue labbra come desidero,
non mi permette di far cadere gocce di rugiada sui tuoi petali rossastri,
né placa l’enorme smania che mi tormenta quando comprendo che non sei al mio fianco, ora,
e che non ci sarai neppure quando dovrò spiegare la mia condizione al silenzio…quel silenzio con cui la notte, sempre, mi punisce!
Dimostrami che la terra è silenziosa così come appare da lontano, e che tutto ciò che è accaduto tra noi non era altro che uno sgradevole imprevisto; no, non è possibile sia questa la conclusione!

**
Cosa pensi dei miei giorni che ho assassinato senza di te?
Delle mie parole che sono svanite in fretta,
della mia misera condizione,
delle sofferenze oramai sedimentate nel mio petto come alghe secche?
Ho dimenticato di dirti che mi sono abituato alla tua reale assenza,
che i desideri hanno smarrito la strada che li portava a te,
e che anche i ricordi han cominciato a svanire!
Io continuo ad inseguire la luce ma non è desiderio di vedere…le tenebre rimangono spaventose
anche se ad esse ci si abitua!

**
Ti bastano le mie scuse?
Le scuse per tutto ciò che accadeva mentre tentavo di giustificarmi
quando la gelosia si agitava in qualche angolo del mio petto,
quando la delusione distruggeva un nuovo giorno della mia triste vita,
quando ti ripetevo che la giustizia avrebbe continuato a soffrire per i dolori del ciclo mestruale,
e che l’amore è come un uomo impotente che sopravvive nell’autunno della vita…

**
Sarò costretto ad ingannare i ricordi
e mentirò dicendo che il mio sonno è tranquillo.
Distruggerò tutto ciò che resta delle domande…
quelle domande che han preso a cercare alibi per ottenere risposte convincenti,
dopo che tutta l’abituale punteggiatura è stata fatta crollare
per motivi strettamente personali!

**
Chiedi allo specchio di spiegarti quanto sei bella!
Spargi come polvere le mie parole ammassate,
respira profondamente, e ricorda quanto ti ho amata…
Come è possibile che ora la nostra storia sia diventata un semplice contatto elettrico
che stava per incendiare solo un enorme magazzino vuoto!

*  *  *

 

Ashraf Fayadh, leggi qui – Il poeta, artista e curatore palestinese Ashraf Fayadh è in carcere ad Abha, in Arabia Saudita, da più di un anno senza aver mai subito un processo, con le accuse, assolutamente poco chiare, di aver “offeso la religione” con le poesie della sua raccolta “Le istruzioni sono all’interno” e di “portare i capelli lunghi”. (tratto da editoriaraba)

*  *  *

INIZIATIVE ITALIANE PER IL POETA ASHRAF FAYADH clicca qui – “L’appello che parte da Berlino è a partecipare ad un reading internazionale, durante il quale verranno lette le poesie di Ashraf Fayadh, che si svolgerà il 14 gennaio 2016 in diverse parti del mondo.”

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Ashraf Fayadh 2

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