Diana Krall: la voce e la musica di una jazz woman – sassi sonori

diana krall

Diana Jean Krall (Nanaimo, 16 novembre 1964), cantante e pianista jazz canadese, ha studiato al Berklee College of Music di Boston e venduto oltre 6 milioni di dischi negli USA e oltre 15mln in tutto il mondo; durante gli anni ’90 e 2000 è stata l’artista jazz donna più venduta e ascoltata. Come cantante è l’unica nel jazz ad aver vinto finora tre Grammy Awards e otto Juno Awards; ad aver conseguito nove dischi d’oro, tre di platino e sette multi-platinum e ad aver debuttato, con nove dei suoi album, in cima alla Billboard Jazz Album. Diana Krall ricorda che durante la sua prima conversazione con Johnny Mandel, il grande compositore/arrangiatore, lei gli disse che era pianista e cantante e che lo stesso Mandel le rispose: “Ah, allora sei un (…beep…)! Sei una cantante-pianista, oppure una pianista-cantante?”

In pratica Diana, la cantante, ha bisogno di una pianista che l’accompagni, ma Diana, la pianista, vuole suonare e così lei è le due Diana insieme; ovvero un’artista straordinaria, sia con la voce, sia con il pianoforte. Inizia a suonare il piano all’età di 4 anni e a 15 anni suona già standard jazz nei weekend per gli avventori di una birreria; in seguito vince una borsa di studio alla Berklee School of Music, che frequenta per due anni, per poi trasferirsi a Los Angeles, dove inizia a lavorare, gettando le basi della sua carriera.

Il suo debutto avviene per l’etichetta GRP con l’album ONLY TRUST YOUR HEART, con il quale inaugura la sua collaborazione con il leggendario produttore Tommy LiPuma.
Seguiranno ALL FOR YOU, tributo al Nat King Cole Trio, che le vale la sua prima nomination al Grammy e LOVE SCENES, che la vedrà alle prese con una serie di ballad. Nel 1999 vince un Grammy con l’album WHEN I LOOK INTO YOUR EYES, mentre le sue interpretazioni rientrano in produzioni cinematografiche quali “Sex & the city”, “Autumn in New York” e in “The Score”. Nel 2001 esce THE LOOK OF LOVE, seguito nel 2002 da LIVE IN PARIS, che conterrà reinterpretazioni di Joni Mitchell e Billy Joel.
Nel 2003 la Krall compare nelle cronache rosa musicali per la sua love story con Elvis Costello e l’eclettico musicista inglese e marito co-firmerà sei canzoni del nuovo disco della pianista, THE GIRL IN THE OTHER ROOM, pubblicato ad aprile 2004. Un anno e mezzo dopo uscirà CHRISTMAS SONGS, seguito da FROM THIS MOMENT ON.
Dopo un BEST OF nel 2007, nel 2009 arriva un nuovo album di studio, QUIET NIGHTS sul tema bossanova e musica brasiliana. Tutt’altre atmosfere, invece, si avranno in GLAD RAG DOLL del 2012, prodotto con T Bone Burnett: un viaggio nelle radici della musica jazz, per lo più pezzi anni ’20 e ’30 contenuti nella raccolta di 78 giri del padre della musicista. Nel 2014 Krall si dedicherà, invece, al repertorio leggero più recente, quello degli Eagles, Bob Dylan, Elton John, Harry Nilsson, Mamas & Papas incluso in WALLFLOWER, contenente anche un inedito di Paul McCartney col quale la jazzista ha collaborato ai tempi di KISSES ON THE BOTTOM.

 “Tutte le mie cantanti preferite – dice Diana – hanno suonato il piano: Dinah Washington, Roberta Flack, Shirley Horn, Andy Bey, Aretha Franklin, Sarah Vaughan e specialmente Carmen McRae. Lei è stata molto importante per me e ha avuto una grande influenza sul mio stile. E Nat Cole è stato fondamentale. Nat ha avuto una grandissima influenza su di me, sia come pianista, sia come cantante. Sapeva cantare canzoni incredibili al suo pubblico e, insieme, suonava il piano in modo eccellente! Era come se fosse due persone contemporaneamente. Un giorno spero di scoprire il segreto per farlo con tanta naturalezza.” E, guardandola, sembra proprio che abbia già raggiunto l’obiettivo!

Per lei il jazz è un’attitudine, un modo di essere e di interpretare l’arte e la musica, un modo per arrivare al cuore delle melodie e cercare il segreto della grande musica, dovunque sia nata. La voce accattivante e le superbe interpretazioni del jazz le  hanno regalato schiere di ammiratori in tutto il mondo; molto rispettata dai suoi colleghi per la sua musicalità – un repertorio che spazia dalle norme di Tin Pan Alley del 1920 al materiale più contemporaneo – la sua continua crescita come artista si riflette nel materiale che sceglie di interpretare e nella complessità delle sue composizioni originali. Un’artista che sa toccare le corde più sensibili del jazz contemporaneo con voce sensuale e sonorità eleganti. (by Giorgio Chiantini)

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One thought on “Diana Krall: la voce e la musica di una jazz woman – sassi sonori

  1. Ed ecco che il carissimo Giorgio ha dato volto ad una voce che conoscevo ed apprezzavo, ma della quale non conoscevo la storia! Meravigliosa nelle sonorità più intimiste e romantiche ed effervescente in quelle più ritmate e allegre; davvero un connubio voce-maestria nella musica notevole, degno di nota. Grazie!!!

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