Dunya Mikhail , La Partita

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Dunya Mikhail (Bagdad, 1965) – La partita

È soltanto una pedina
salta sempre nella casella opposta
non si volta a destra né a sinistra
non si guarda indietro
è mossa da una regina demente
che attraversa la scacchiera in lungo e in largo
e non si stanca di portare bandiere
e insultare gli alfieri
È soltanto una regina
mossa da un re sventato
che conta i quadrati ogni giorno
sostenendo che sono di meno
e prepara torri e cavalli
sognando un accanito rivale
È soltanto un re
mosso da un abile giocatore
che si rompe la testa
e perde il suo tempo in una partita infinita
È soltanto un giocatore
mosso da una vita vuota
in bianco e nero
È soltanto una vita
mossa da un dio confuso
che un giorno ha provato a giocare con l’argilla
È soltanto un dio
che non sa come uscire dal guaio in cui si è cacciato.

Traduzione di Elena Chiti

Dunya Mikhail. Il mito più forte della guerra – a cura di Elena Chiti (da isoladeipoeti.blogspot.it)

OLYMPUS DIGITAL CAMERADunya Mikhail (Bagdad,1965,) è una poetessa irachena residente negli Stati Uniti. Ha lavorato presso il giornale iracheno “The Baghdad Observer”, ma di fronte alle crescenti minacce e vessazioni da parte delle autorità irachene per i suoi scritti, nel 1990  è stata costretta a fuggire negli Stati Uniti . Ha studiato nella Wayne State University di Detroit. Nel 2001 ha ricevuto dalle Nazioni Unite il premio per la libertà di scrittura. Mikhail sa parlare e scrivere in Inglese, Arabo e Assiro. Attualmente vive in Michigan  dove lavora come coordinatrice delle risorse arabe nel locale distretto scolastico e universitario. Ha scritto in poesia: The Diary of a Wave Outside the Sea, 1999; The War Works Hard, (tradotto nel 2005 da Elizabeth Winslow) (tra i candidati per l’International Griffin Poetry Prize del 2006); The Psalms of Absence; La guerra lavora duro, (tradotto nel 2011 da Elena Chiti; traduzione segnalata al Premio Marazza Traduzione di Poesia Opera Prima nel 2012), testo arabo a fronte, Edizioni San Marco dei Giustiniani.

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E’ possibile leggere altri testi della stessa Autrice su L’Ombra delle Parole.

Sullo stesso blog la poesia presentata oggi in questa sede è stata oggetto di un interessante dibattito tra Giorgio Linguaglossa e Pasquale Balestriere; per leggere e intervenire clicca QUI

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2 thoughts on “Dunya Mikhail , La Partita

  1. Per naturale cortesia che uso nei confronti delle gentili persone che passano e commentano in questo luogo ho sempre risposto ad ogni commento, come credo un degno ospite debba fare; ma se un commento non è argomentato nemmeno con un minimo sentire, rimango perplessa…Forse, ovviamente secondo me, sarebbe maggiormente auspicabile uno scambio d’opinioni utile a qualcosa e magari a qualcuno.

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