Frank Sinatra, The Voice ad un secolo dalla sua nascita – sassi sonori a cura di Giorgio Chiantini

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“THE VOICE”

Affascinante, carismatico, inimitabile, questo e molto altro è stato Frank Sinatra, leggenda indiscussa della storia della musica. Nato esattamente 100 anni fa, il 12 dicembre del 1915 ad Hoboken, nel New Jersey, da padre siciliano e madre ligure, mostrò fin da adolescente la sua passione per il canto, tanto che decise di farne il suo mestiere, spinto anche dall’ammirazione per il cantante Bing Crosby.

Mosse i primi passi tra concorsi canori ed esibizioni nei locali; poi, la svolta arrivò nel 1940, quando entrò nella swing band del trombonista Tommy Dorsey, diventando presto un idolo per i teenager. Due anni dopo lasciò il gruppo per proseguire la carriera come solista, che gli valse la consacrazione nel panorama musicale, facendo di lui il più celebre dei crooner, i cosiddetti cantanti ‘confidenziali’ tra pop e jazz. Artista poliedrico dal talento ineguagliabile, Sinatra venne soprannominato con diversi appellativi: “The voice” per la sua voce calda, impeccabile e inconfondibile; ma anche “Old blue eyes”, per quegli occhi azzurri, che stregarono innumerevoli donne e “Swoonatra” a causa degli svenimenti che procurava nelle sue ammiratrici.

Dal 1944 iniziò la sua ascesa anche nel mondo del cinema, che gli valse un Oscar, come miglior attore non protagonista, per la sua interpretazione di Angelo Maggio nel film “Da qui all’eternità” del 1953.

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Come ogni divo che si rispetti, la sua vita sentimentale fu particolarmente turbolenta: quattro matrimoni (tra cui quelli con le attrici Ava Gardner e Mia Farrow) e una lunga lista di relazioni, vere o presunte. Sinatra fece molto parlare di sé anche per le sue amicizie politiche, tra le quali quella con il democratico John Fitzgerald Kennedy e quella con il repubblicano Ronald Reagan, e per i presunti rapporti con la mafia; ma il successo prevalse sempre sulle ombre gettate su di lui.

Nella sua lunghissima carriera, durata 60 anni, non sono mancati momenti di crisi, eccessi e sregolatezze, come quelle con i Rat Pack (la “Banda di topi”), il gruppo formato da Sinatra e altri famosi uomini dello spettacolo, quali Dean Martin, Sammy Davis Jr, Peter Lawford e Joey Bishop, che insieme interpretarono diversi flm tra il 1960 e il 1965 dei quali il più famoso è “Colpo grosso” (Ocean’s 11, di cui è stato girato un remake nel 2001). E, sempre durante la sua ineguagliabile carriera, Sinatra annunciò più volte di voler abbandonare le scene, ma tornò sempre sui suoi passi. Il vero addio ai concerti avvenne nel 1994, mentre pochi anni più tardi, il 14 maggio 1998, il cuore di Sinatra, già provato, fu stroncato da un infarto, il quarto: aveva 82 anni. L’America e il mondo intero persero “la voce” del Novecento.

Il suo nome resta legato a canzoni immortali, come “Strangers in the night”, “Come fly with me”, “New York, New York”, “I’ve got you under my skin”, “Fly me to the moon” e “My way” delle quali qui presentiamo un omaggio. (a cura di Giorgio Chiantini – fonti varie)

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3 thoughts on “Frank Sinatra, The Voice ad un secolo dalla sua nascita – sassi sonori a cura di Giorgio Chiantini

  1. La proposta musicale odierna a cura del prezioso Giorgio Chintini -che ringrazio- è, al di là dell’essere grande arte, anche un momento di unione, di appartenenza; uno di quei momenti che fa “comunità”, perché, se la musica – come tutte le Arti nel loro ruolo più alto – senza dubbio unisce, Sinatra come tanti altri big del campo, rafforza i legami, avvicinando credo i quattro angoli della Terra e consentendo in tal modo di riscoprire una chiave di lettura della vita che troppo spesso viene tralasciata, ovvero guardare quello che lega e non già quello che separa.
    Buona lettura e buon ascolto a tutti!

  2. The Voice come giustamente soprannominato per il suo timbro unico è stato oltre che artista una persona che ha fatto una discreta gavetta prima di arrivare al successo e una volta raggiunto ha avuto slanci di generosità verso persone che sapeva in difficoltà economiche. Difficile non riascoltare i suoi brani che sono diventati classici raffinati che non perderanno il loro smalto nel tempo.

    1. Grazie Daniela per aver ricordato questo aspetto di Sinatra, da cui emerge che non bisogna mai dimenticare di essere Persone prima di tutto. Persone, che non si lasciano cambiare dal successo e dalla fama. Serena domenica in musica!

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