Cesare Pavese, Prima di Lavorare stanca 1923-1930

velocità-luce

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Cesare Pavese, Prima di “Lavorare stanca” 1923 – 1930

..Un tempo nel mondo si sono cantate forse altre cose, ma ora,
che cosa cantare altro che ebbrezze?
..Ebbrezze di vino, di poesia, ebbrezze di amore, di sigarette e
di rinuncia?
..Per me non ha più pensieri il mondo, o, se ha pensieri, questi
senza scampo ormai non li sento che come ebbrezze.
..Ebbrezze, esaltamenti di poesia.
Anche il pianto, il dolore per me sono solo piú ebbrezze.
..Che cosa vi è mai stato d’altro?
Sublimità, lotta ideale, rinuncia, sacrificio, martirio, che cosa sono
altro che ebbrezze?
..Tutto ciò per cui valga vivere non è che ebbrezza.
Non è forse la vita stessa una sola lunga lentissima ebbrezza,
accesa solo a tratti e squassata, sconvolta, da accessi più profondi
e spasmodici?
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……………………………………………………………………….C.P.
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tratto da Cesare Pavese, Le poesie (Einaudi, pag.205)
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