Il carnevale degli uomini di Alfonso Graziano letto da Angela Greco

Ivan-Aivazovsky Tramonto sul mare - 1853
Ivan Aivazovsky, Tramonto sul mare (1853)

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Ha compiuto da poco un anno, l’ultima silloge di Alfonso Graziano, nato a Foggia negli anni Sessanta, Il carnevale degli uomini (dell’amore e della morte) edita nel gennaio 2015 da Edizioni Divinafollia (Caravaggio, BG), che subito in copertina riporta alcuni versi dell’autore stesso sul silenzio e sul mare, ovvero l’introspezione e la vastità, in un duale che tutto si ritrova nelle liriche che compongono il libro. Ma anche il sottotitolo “dell’amore e della morte” rimanda ad una realtà duplice, alta materia della miglior tradizione poetica classica, ad una doppia visione della vita attraverso l’oggetto amato, che diviene momento di autoanalisi e confronto. Leggendo le poesie di Alfonso Graziano s’incontrano domande, dubbi, realtà, in un clima di romanticismo e razionalità, senso dello spazio dilatato, come quello della sua terra di Capitanata, con un Io che per la gran parte dei versi procede per negazioni e nel dispiegarsi del testo poetico il punto di vista muta fino ad affermare in chiusura il contrario di quanto detto in apertura.

Alfonso GrazianioScorrendo le pagine de Il carnevale degli uomini (dell’amore e della morte) si notano due diversi modi di lasciare traccia sullo spazio bianco: alcune poesie hanno un rigo bianco tra un verso ed il successivo, mentre altri testi sono scritti con spazio ridotto tra un rigo e l’altro; non sappiamo, se questo sia una scelta puramente casuale o di necessità tipografica, ma è piacevole contemplare questa scelta come un aprirsi e chiudersi del discorso poetico che ben si raccorda al silenzio e al mare di cui in copertina e in apertura; un respiro necessario alla sopravvivenza nel grande clangore del metaforico rito carnascialesco dell’esistenza.

La silloge, le cui varie poesie sono contraddistinte da un numero romano progressivo – scelta che rimanda alla tradizione classica – dopo aver parlato di Eros e Thanatos (ogni uomo desidera la felicità, ma i limiti imposti dalla natura e dalla società spesso gli impediscono di raggiungere la meta, come spiegava Freud), il poeta abbandona la dimensione personale per evadere verso il tema sociale con l’ultima poesia intitolata “Un’altra storia” e che narra della vita di Ahmed, di anni dieci, Nato in una notte di bombardamenti (pag.96), uno dei tanti figli del dramma dell’incontro-scontro delle civiltà d’Oriente e d’Occidente, che ho letto come presagio, forse, di un prossimo lavoro in cui Alfonso Graziano approderà con la sua suadente capacità poetica ad altri temi. (Angela Greco)

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alcune poesie tratte da Il carnevale degli uomini (dell’amore e della morte) di Alfonso Graziano, Edizioni Divinafollia 2015, pagg.97

II (pag.11)

Era solo inchiostro
la nebulosa.
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Parole sporcate
deluse.
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E sgocciolando sul bianco
si tinsero.

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XL (pag.53)

Sei il caso
terribilmente
concreto.
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E questo oscillare
tra gli abissi e i cieli
sfronda
gli alberi all’orizzonte.

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XLIX (pag.62)

Alla pioggia si risponde col silenzio.

Si scava dentro

la goccia il suo tormento.

Il volto, il bacio estremo,

il muto abbraccio di una stella

…alla pioggia si risponde nel silenzio.

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L (pag.63)

Il miserabile, l’abominevole, il mostro.

I pugni chiusi nelle mascelle strette.

Il fuoco, il gas, il tesoro.

Le unghie dentro la carne viva ancora.

Il metallo, il ferro, la ruggine.

Puzza di morte ad oriente,

l’ovest è già morto.

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LXXII (pag.85)

Tra l’amore e la solitudine

fiori gialli.

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Piccole mani

tremanti.

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Pregano le mantidi

prima del sacrificio.

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Tra la solitudine e il poi

l’odore di bruciato

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Alfonso GrazianoAlfonso Graziano è nato a Foggia nel 1962. Laureato in Scienze Politiche economiche a Salerno città a cui è legato dalle origini paterne. Ha pubblicato articoli e poesie su riviste e quotidiani. Dal 2009 ad oggi varie presenze in antologie, l’ultima in Chorastika’ di Limina Mentis editore. All’attivo due sillogi,nel 2012 “Nelle meditate attese” per i tipi di Rupe mutevole e l’ultima di quest’anno “Il carnevale degli uomini” ed. Divinafollia. Ha collaborato con la Fondazione A. Gatto a Salerno e 100mila poeti per i cambiamento.  “Il carnevale degli uomini” ha ricevuto recentemente il premio della giuria al Concorso La città di murex a Firenze. Nella motivazione l’accostamento a Giorgio Caproni e la forte radice novecentista nei suoi versi. E’ uno degli autori che lo scorso 1 dicembre 2015 ha partecipato ad Azione Poetica: atti pratici di poesia, poesia contemporanea a Massafra (TA) incontro ideato e curato da Angela Greco.
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