Sandro Penna, quattro poesie

Rothko

tratte da Sandro Penna, Poesie (Garzanti)

Il mio Amore era nudo
in riva di un mare sonoro.
Gli stavamo d’accanto
– favorevoli e calmi –
io e il tempo.
.
Poi lo rubò una casa.
Me lo macchiò un inchiostro. Io resto
in riva di un mare sonoro.
.
*
.
I treni che languivano una volta
sono muti oramai. Mia vita, è stolta
la tua fame testarda. E’ solo, e svolta
nella strada notturna l’operaio
con la sua tosse a fine di febbraio.
.
*
.
Amavo ogni cosa nel mondo. E non avevo
che il mio bianco taccuino sotto il sole.
.
*
.
Non è la costruzione lieto dono
della natura. Un fiore chiama l’altro.
.
*
(immagine: opera di Mark Rothko dal Guggenheim Museum Bilbao)

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2 risposte a "Sandro Penna, quattro poesie"

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