Pedro Salinas, due poesie da Sicuro azzardo

BENOIT COURTI 1

XXIII «Route Nationale»

Presto, luce, presto,presto!
Un farsi nero acquattato
s’avventa dagli orizzonti
e mi confonde la vita.
Le sicurezze soavi,
distanze, profili, forme
un colpo d’ala le svia.
Colori, colori mie,
il giallo, vermiglio, verde,
prigionieri trascinati,
in carcere di nove ore!
Quel paesaggio così stabile
s’arrese così alla svelta?
Non cedere, varietà
amata, tu, non lasciarti,
non lasciare solo
me nel nero, liscio, uno!
Con un giro della chiave,
in visioni a cento metri,
frammentato, allegro, vivo,
i fari
mi restituirono il mondo.
.

§

XLVII Fede mia

Non mi fido della rosa
di carta,
tante volte che n’ho fatte
tra le mie mani.
Né dell’altra io mi fido
della rosa vera,
figlia del sole e dell’ora,
sposa promessa del vento.
Di te che non ti ho mai fatto
di te che mai ti hanno fatto,
di te mi fido, compiuto
sicuro azzardo.
.

*

Pedro Salinas, da Sicuro Azzardo (a cura di V.Nardoni, Passigli Poesia, 2005)

Sicuro azzardo appare nel 1929, ed è la seconda raccolta di Pedro Salinas, uscita qualche anno dopo di distanza da Presagios, il suo esordio poetico, che già lo aveva consacrato come uno dei protagonisti della poesia spagnola. La poesia di Salinas procede più per approfondimenti interni che per salti, in una sorta di canzoniere, di intimo, amoroso colloquio che sfocerà nelle raccolte esemplari degli anni Trenta, La voz a ti debida e Razón de amor, ed è stato giustamente detto che essa rappresenta una delle forme più originali della poesia amorosa del Novecento. Ma l’immagine di poesia amorosa può risultare di per sé fuorviante. In realtà, la poesia di Salinas ha sempre al centro se stessa, è poesia dell’intelligenza non meno che del cuore, tutta protesa verso l’immagine precisa, la parola ‘esatta’, che sappia nominare ed esprimere, stretta fra pensiero e sentimento, ‘segno’ e ‘favola’, perché – ha scritto lo stesso Salinas – “la poesia è un’avventura verso l’assoluto. Si può arrivare più o meno vicino; si può fare più o meno strada…Bisogna lasciar correre l’avventura, con tutta la bellezza del rischio, della probabilità, del gioco”. Questo ‘sicuro azzardo’ della sua poesia, che, se da un lato può richiamare alla mente l’hasard del colpo di dadi mallarmeano, dall’altro ne è già cosa decisamente fuori, perché salinas – come scrive Valerio Nardoni – “si fa dado lui stesso, per volteggiare magicamente, con tutti i preparativi dell’esattezza”. (risvolto interno di copertina)

 

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4 thoughts on “Pedro Salinas, due poesie da Sicuro azzardo

  1. “la poesia è un’avventura verso l’assoluto. Si può arrivare più o meno vicino; si può fare più o meno strada…Bisogna lasciar correre l’avventura, con tutta la bellezza del rischio, della probabilità, del gioco” (Pedro Salinas)

  2. Bellissimo post. Salinas è uno degli autori da me preferiti, e la sua frase da te evidenziata mette in risalto il suo credo ben condivisibile. un abbraccio e grazie. Isabella

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