Paul Eluard, due poesie da La vie immédiate (1932)

Vento

La facilità in persona
.
.
La tua dolcezza le disfatte le fierezze di velluto
La geografia leggendaria dei tuoi sguardi delle carezze
L’organo dei contagi
Degli incroci d’occhio e mani
Di neve ed erbe
Di primavera ed erbe
Dei movimenti segreti del mare sotto la pioggia
Del silenzio e del tuo candore magnetico
Del vento che s’insapora di giovinezza
E di baci da lontano
.
Del vento che sotto le vesti ti porge la mano.
.

§

Nusch
.
.
Sentimenti visibili
Vicinanza leggera
Chioma delle carezze.
.
Senza ombra né dubbi
Dài gli occhi a quel che vedono
Visti da quel che guardano.
.
Fiducia di cristallo
Tra due specchi
Ti si perdono gli occhi nella notte
per unir desiderio e risveglio.
.

*

Paul Eluard, due poesie da La vie immédiate (1932) tratte da Poesie (introduzione e traduzione di Franco Fortini, Einaudi, 1966)

nota circa l’immagine d’apertura: dal web risulta essere un’opera di Vincent Van Gogh ma, di fatto, non sono riuscita a trovare né notizie, né titolo (risulta “Vento” o “Campo di grano con vortici”) o ulteriori informazioni, nemmeno in siti che riportano tutte le opere del maestro olandese.
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