Archibald MacLeish, due poesie tradotte da Margherita Guidacci

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Archibald MacLeish, due poesie tradotte da Margherita Guidacci

…& 42ª STRADA
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Godi New York dei tuoi palazzi senza eguali,
delle darsene & delle immense porte &
delle danzanti fanciulle, alte, pulite, eleganti &
dei negri dagli stretti calcagni, con l’azzurro
sopra la bocca amara & dei bar e delle automobili
in una luce d’acciaio sfregato & dei tuoi svegli
ebrei & delle canzoni dolci e tristi &
delle insegne improvvise in un bagliore
umido e freddo & trafitture di
verde contro la sera…
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Questo rimane di città cadute:
macchie di ruggine su rive pietrose
e monete illeggibili e una rima
ricordata, di cigni, forse, o uccelli
o foglie od un cavallo o favolose
forme di toro od una pioggia d’oro
su dolci membra.
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Godi, città di vetro dei tuoi tetti
metallici & dei culmini lucenti
delle tue case!
Tu che l’acqua di mare ricopriva
fino al ginocchio, godi, città, godi
del tuo alto splendore sopra il mare!
_________________—-Ci pensano,
____________________—-città,
a rimare il tuo nome con il nome
di una bestia parlante, perché il luogo
dove sorgi sia un giorno ricordato?
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§
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MUSICA E TAMBURI
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Quando gli uomini diventano folla
vi è un rullìo di tamburi:
quando la folla ridiventa uomini
torna la musica.
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Quando le anime diventano Chiesa
i tamburi scandiscon la ricerca:
quando la Chiesa diventa anime
suona una dolce musica.
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Quando lo Stato è padrone
i tamburi scandiscono il disastro:
quando è padrone l’uomo
è potente la musica.
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Quando ognuno è se stesso
e quando ognuno è intero,
nel corpo e nell’anima,
nasce allora la musica.
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da Margherita Guidacci, La voce dell’acqua – quaderno di traduzioni (2002 by Editrice C.R.T. – Petite Plaisance Editrice Ass.Culturale)
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ArchibaldmacleishArchibald MacLeish (Glencoe, 7 maggio 1892 – Boston, 20 aprile 1982) è stato un poeta e drammaturgo statunitense. Dopo essersi laureato all’Università di Harvard partecipò alla prima guerra mondiale e rimase in Europa fino al 1930. Sin dall’inizio la sua poesia risentì dell’influsso di Eliot e Pound; la sua prima antologia ebbe titolo Tower of Ivory (Torre d’avorio, 1917). Tornato nel 1930 in America, si impegnò soprattutto nei problemi sociali del suo tempo, dei quali espressione primaria fu la sua opera radiofonica The Fall of The City (La caduta della città, 1937), che ebbe grande successo dalle prime rappresentazioni. Scrisse anche vari saggi politici e, per il teatro, vanno menzionati J.B., dramma rappresentato per la prima volta nel 1958 e ispirato alla storia biblica di Giobbe, e Herakles, del 1967. Ebbe ben tre Premi Pulitzer: due per la poesia (nel 1933 per la poesia Conquistador; nel 1953 per la raccolta Collected Poems: 1917-1952) ed uno per la drammaturgia (nel 1959 per il dramma J.B.) – (dal web)
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