Henri Abril, versi da Syllabaire / si l’aube tratti da Anterem n.92

libro e rose

Henri Abril, da Syllabaire / si l’aube

Éditions Contre-Temps, Marans 1993 – traduzione di Tiziano Salari tratta dal n.92 di Anterem, rivista di ricerca letteraria

Henri Abril, poeta di origine spagnola. La sua ricerca ha radici nelle grandi avanguardie del Novecento. Si è formato alla confluenza di tre lingue e letterature: spagnola, francese, russa. Ha pubblicato diversi libri di poesia. E’ autore di saggi con gli pseudonimi di A.Garcia e G.Larriac. Molte le traduzioni di poeti russi tra cui Osip Mandel’štam e Sergej Esenin.

*

come se non fossimo
altro che mani
che arano nel canto
dell’esilio
.
mani che mimano
la promessa / quel tanto
di pelle che basta
sotto il poema
.
le parole che si aprirebbero
per meglio abitarsi
per vivere finalmente di
dentro
.
come l’immagine mal
articolata / il luogo
in cui adunare le rovine
del sogno
.
altra scena: ciò che si scrive:
la traccia dello scor
ticato nel cielo
cangiante
.
mani di piume / parole
di uccelli per annunciare le morti
di altri – come se noi
esistessimo
.

Henri Abril da Anterem n.92 per Il sasso nello stagtno di AnGre

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