Franco Fortini, due poesie da Paesaggio con serpente (versi 1973 – 1983)

Alberto Burri - Sacco (1953)

PRIMAVERA OCCIDENTALE – da Versi per la fine dell’anno

E’ un’ora incerta e lunga, tempo
di acquate e fumi, il sole indica gli orti
d’Irlanda, aprile senza gloria, o il platino
dei cantieri a Stoccolma o il rivo blu
della rue de Bourgogne.
Mai così è stata in noi definitiva
la certezza che scelta non c’è più
se non tra minimi eventi, variabile lume
su tetti e insegne colorate. Il senso esiste
e lo conosceranno. Così speriamo. Vedi, anzi:
questa certezza è l’ombra del paesaggio.
.
(1958)
 .

§

UN’ORA ESISTE … – da Otto recitativi

Un’ora esiste conosciuta a molti
nera e rada. Che nella campagna
le bestiole abbandonano la cerca,
lenta è ogni persona, gli edifici sono chiusi.
Dico della notte di luglio se è tutta muta.
Hanno ripreso a tremare nella loro tana sparuta
le famiglie dei ricci, vittime sotto le stelle
di raggi ultraterreni o feroci veleni,
cieche alle alte cose che a noi paiono belle.
O rive smorte, incanti grigi, ire disseccate.
Capovolto il capo nei sonni ostinati
la generazione dei dormienti precipitando
sente che mai potrà destarsi.
.
(1975-’77)
 .

*

Franco Fortini, da Paesaggio con serpente (versi 1973 – 1983)Tutte le poesie, Oscar Mondadori, 2015 — immagine: Alberto Burri, Sacco (1953)

.

le_poesie_di_franco_fortini_composita_solvantur_2Franco Fortini (Firenze 1917-1995) è lo pseudonimo di Franco Lattes. Confinato per motivi politici e razziali, partecipa dal 1944 alla Resistenza in Valdossola. Dopo la guerra si trasferisce a Milano dove collabora a riviste e quotidiani con grande impegno ideologico e polemico verso la società letteraria, con saggi sui rapporti tra letteratura e politica, poesia e potere. Tra le raccolte di poesie ricordiamo Foglio di via e altri versi (1946), Poesia ed errore (1959), Una volta per sempre (1963), Paesaggio con serpente (1984). Tra i libri di narrativa Agonia di Natale (1948), Sere in Valdassola (1963).

Nella sua opera Fortini riflette sulla condizione e sulle contraddizioni degli intellettuali nella società capitalista e sulle possibilità di usare il marxismo come strumento di interpretazione generale della realtà. Domina la sua poesia una limpida lucidità che si rispecchia in una forma prosastica riscattata dalla presenza di metafore e allegorie. Per scrivere i suoi versi il poeta dice di aver bisogno di una forma molto semplice, di ritmi larghi, di pause assai profonde. (dal web)

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