Una visita virtuale alla pinacoteca di Brera – sassi d’arte

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Museo di statura internazionale, la Pinacoteca di Brera di Milano nacque a fianco dell’Accademia di Belle Arti, voluta da Maria Teresa d’Austria nel 1776, con finalità didattiche. Doveva infatti costituire una collezione di opere esemplari, destinate alla formazione degli studenti. Quando il capoluogo lombardo divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo che intendeva esporre i dipinti più significativi provenienti da tutti i territori conquistati dalle armate francesi.

A partire dai primi anni dell’Ottocento, anche in seguito alla soppressione di molti ordini religiosi, vi confluirono i dipinti requisiti da chiese e conventi lombardi, cui si aggiunsero le opere di identica provenienza sottratte ai vari dipartimenti del Regno Italico. Raccoglie in 38 sale capolavori di artisti italiani dal XIV al XIX secolo e di alcuni dei più grandi artisti stranieri. Tra gli artisti più famosi Piero della Francesca, Mantenga, Raffaello, Bramante, Caravaggio, Tintoretto, Bellini, Bronzino. Nel cortile d’ingresso si può vedere l’opera del Canova che rappresenta l’effige di Napoleone. Tra i dipini piu’ famosi qui custoditi spicca lo “Sposalizio della Vergine” di Raffaello, il “Cristo morto” del Mantegna, la “Pietà” del Bellini. Al centro del cortile si trova il bronzo di Napoleone I scolpito dal Canova. (tratto dal sito beniculturali.it)

La Pinacoteca di Brera è aperta al pubblico nel 1809 e si trova nell’omonimo palazzo, dove hanno sede anche altre istituzioni culturali, quali la Biblioteca Braidense, l’Osservatorio Astronomico, l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere e l’Accademia di Belle Arti.

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Tra i capolavori custoditi nella Pinacoteca, Il sasso nello stagno di AnGre ha scelto un’opera di Caravaggio, come omaggio ad un artista lombardo, Michelangelo Merisi. Dal sito ufficiale della Pinacoteca (clicca qui) leggiamo:

Caravaggio dipinse la Cena in Emmaus (clicca sull’immagine per vederla in alta definizione) tra il 1605 e il 1606, vale a dire tra la fine del soggiorno romano e la fuga definitiva dalla città seguita alla condanna per omicidio; riuscì a venderla, per il tramite di Ottavio Costa, al marchese Patrizi e nel palazzo romano della famiglia si trovava ancora nel 1939, quando fu acquistato per la Pinacoteca dalla Associazione Amici di Brera. La rappresentazione del tavolo ricoperto da tappeto è un motivo tipico di Caravaggio, presente anche nella prima versione del soggetto che l’artista aveva già trattato nel dipinto ora alla National Gallery di Londra. Rispetto alla precedente versione il dipinto si caratterizza per una maggiore intimità ed essenzialità cromatica insieme ad un uso drammatico e teatrale della luce che risaltano la sacralità del momento raffigurato.

Il sito ufficiale pinacotecabrera.org offre, inoltre, la possibilità di seguire on-line una visita in alcune delle sue stanze; per parteciparvi basta cliccare sul link sottostante

Buona visione a tutti!

Pinacoteca di Brera, tour virtuale  

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7 thoughts on “Una visita virtuale alla pinacoteca di Brera – sassi d’arte

      1. certo,è sempre una bel modo per avere un’idea della bellezza che troveranno, e per chi è troppo lontano una bella consolazione.Dunque ben venga il tour virtuale grazie a voi!

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