Fernando Pessoa, Magnificat

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MAGNIFICAT, di Fernando Pessoa

Quando passerà questa notte interna, l’universo,
e io, l’anima mia, avrò il mio giorno?
Quando mi desterò dall’essere desto?
Non so. Il sole brilla alto:
impossibile guardarlo.
Le stelle ammiccano fredde:
impossibile contarle.
Il cuore batte estraneo:
impossibile ascoltarlo.
Quando finirà questo dramma senza teatro,
o questo teatro senza dramma,
e potrò tornare a casa?
Dove? Come? Quando?
Gatto che mi fissi con occhi di vita, chi hai là in fondo?
Si, sì, è lui!
Lui, come Giosuè, farà fermare il sole e io mi sveglierò;
e allora sarà giorno.
Sorridi nel sonno, anima mia!
Sorridi, anima mia: sarà giorno!

da Poesie di Álvaro de Campos, Adelphi, 1993 – trad. Antonio Tabucchi

§

MAGNIFICAT

Quando é que passará esta noite interna, o universo,
E eu, a minha alma, terei o meu dia?
Quando é que despertarei de estar acordado?
Não sei. O sol brilha alto,
Impossível de fitar.
As estrelas pestanejam frio,
Impossíveis de contar.
O coração pulsa alheio,
Impossível de escutar.
Quando é que passará este drama sem teatro,
Ou este teatro sem drama,
E recolherei a casa?
Onde? Como? Quando?
Gato que me fitas com olhos de vida, que tens lá no fundo?
É esse! É esse!
Esse mandará como Josué parar o sol e eu acordarei;
E então será dia.
Sorri, dormindo, minha alma!
Sorri, minha alma, será dia!

da “Álvaro de Campos, Poesia”, Assírio & Alvim, Lisboa, 2002 — si ringrazia Poesia in rete di Titti DeLuca per la versione in lingua originale.

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pessoaFernando Pessoa (Lisbona, 1888 – Lisbona, 1935) -Il suo nome completo era Fernando António Nogueira Pessoa. Orfano di padre all’età di sette anni, dopo le seconde nozze della madre con il comandante Rosa, console di Portogallo a Durban, seguì la famiglia in Sudafrica. Studiò nell’università di Città del Capo. Nel 1905 fece ritorno a Lisbona, dove cominciò a lavorare come corrispondente commerciale. Conosceva l’inglese alla perfezione e in questa lingua scrisse poesie sin dai tredici anni. Nel 1908 cominciò a scrivere poesie in lingua portoghese. Svolse un’intensa attività culturale come animatore dei circoli letterari di Lisbona e attraverso le riviste che fondò e diresse. Esercitò così un’influenza decisiva per l’avvento del modernismo portoghese. Occultista, rosacroce, scriveva in nome proprio e di vari (oltre una ventina) «eteronimi», ciascuno dei quali provvisto di una propria scheda anagrafica e di un proprio stile. Questa singolare spersonalizzazione, che doveva dar vita, fra le altre, alle personalità poetiche di Alberto Caeiro, poeta bucolico (maestro degli altri), Ricardo Reis, poeta ellenista e oraziano, e Álvaro de Campos, modernista e futurista, seguace di Whitman e di Marinetti, contribuirà alla creazione del «mito» di Pessoa, corroborato dal fatto che non pubblicò, durante la sua vita, che una parte insignificante della sua opera: Sonetti (Sonnets, 1913), Epitalamio (Epithalamium, 1913) e Antinoo (Antinous, 1918) in inglese; Messaggio (Mensagem, 1934) in portoghese. Solo dopo la sua morte la famosa «arca» in cui egli aveva riposto i suoi testi cominciò a dar corpo ai volumi delle Opere complete in versi e prosa (Obras completas, 15 voll., 1943-78). La pubblicazione delle sue opere in Italia inizia nel 1957 con Il guardiano di greggi (Milano, Tipografia Esperia) seguita nel 1967 da Poesie (Milano, Lerici). — da Enciclopedia della Letteratura, Garzanti 2007; Istituo Centrale per il Catalogo Unico.

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immagine d’apertura: dettaglio dalla “Annunciazione di Recanati”, dipinto a olio su tela di Lorenzo Lotto, databile al 1534 circa e conservato nel Museo civico Villa Colloredo Mels a Recanati; firmato “L. Lotus” è una delle opere più famose dell’artista.
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One thought on “Fernando Pessoa, Magnificat

  1. Concezio Salvi, Amministratore del gruppo “Oltre i confini dell’arte”, su FB scrive:

    “Grande, Pessoa un Grande, mille volte Grande, Grande quanto tutti i suoi eteronimi. Grazie Angela Greco AnGre per questa pubblicazione. Vorrei solo aggiungere che manca un fatto importante nella biografia del Nostro. Quando ritornò a Lisbona, da solo, appena diciottenne, iniziò un’attività imprenditoriale di tipografo che in breve tempo fallì. Per cui il fare lo stipendiato come corrispondente commerciale per alcune compagnie di navigazione fu un ripiego per sopravvivere. Bisogna anche aggiungere che si iscrisse alla facoltà di lettere di quella Città frequentandola per due anni senza dare un esame. Questi possono sembrare dei particolari di poco conto, ma chi ama Pessoa, come me, sa che sono snodi decisivi che decisero della sua vita, influenzando, ovviamente, anche la sua poetica. Un poeta prima di essere un poeta è un uomo, o innumerevoli uomini, come il Nostro Pessoa, alter ego del Mondo.”

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