La Piccola Orchestra Italiana Avion Travel e Il giudizio di Paride – sassi sonori a cura di Giorgio Chiantini

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Quella della Piccola Orchestra Italiana Avion Travel è l’ideale storia di una piccola band che, dopo aver trascorso anni a suonare in piccoli club e teatri, improvvisamente compie il salto di qualità. Nati a Caserta, all’alba degli Ottanta, all’inizio di una delle tante rivoluzioni rock, gli Avion Travel, come allora si chiamavano, sembravano destinati a scomparire dopo una manciata di dischi poco fortunati; invece, nel 1998, si affermano presso il grande pubblico grazie al Festival di Sanremo, dove la loro canzone “Dormi e sogna” viene premiata con il Premio della Critica e della Giuria di Qualità, come migliore musica e migliore arrangiamento. Nel 2000 gli Avion Travel si presenteranno nuovamente alla cinquantesima edizione dello stesso festival e vinceranno a sorpresa con “Sentimento”, brano denso di arrangiamenti raffinati e melodie struggenti, aggiudicandosi ancora il Premio Speciale della Critica e della Giuria di Qualità per le categorie “Migliore Musica” e “Migliore Arrangiamento”. Un successo inaspettato per una band che aveva fatto del suo essere “alternativa” un vanto, ma a volte anche un limite.

Peppe Servillo, più che un leader, è la “faccia” di questo gruppo di musicisti, che veste le canzoni con la particolare mimica del suo volto, raccontandole con poeticità. La Piccola Orchestra corona il suo percorso di ricerca curiosa e indipendente con Bellosguardo, pubblicato nel 1992; un disco che, per la sua specificità e per la sua concentrata bellezza, rappresenta di fatto il manifesto musicale della band. Nel 1993, a seguito dell’incontro con Caterina Caselli e del contratto con la Sugar, esce l’album Opplà, un tassello decisivo nel raffinato mosaico musicale degli Avion Travel, che ottiene buoni riscontri da parte della critica e comincia a schiudere al gruppo le porte del successo. Nell’ottobre del 1995 è la volta di Finalmente Fiori, che si rivela la naturale conclusione del trittico iniziato un anno prima con Bellosguardo.

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a Lecce, Anfiteatro

Nell’estate ’97, gli Avion Travel sono in tour in Italia e all’estero e da questa fitta attività concertistica (più di 200 concerti in due anni) avrà origine il primo album live, Vivo di canzoni. Nel gennaio del 1999 esce l’album Cirano, firmato dal produttore Arto Lindsay, uno dei padri della “no wave” newyorkese di Sonic Youth e Lydia Lunch, musicista eterodosso, militante negli anni Ottanta in tante formazioni rock-jazz e con all’attivo già storiche collaborazioni con David Byrne, Ryuichi Sakamoto, Caetano Veloso e Marisa Monte. Un personaggio intellettualmente conflittuale, che ha coinvolto gli Avion Travel in un gioco nuovo: quello di coniugare l’armonia e il bel canto di Peppe Servillo con le chitarre elettriche e le tastiere trattate alla sua maniera. E’ grazie a questo lavoro che, dopo la tournée nei principali teatri e piazze italiane, La Piccola Orchestra Avion Travel sbarca in Europa, esibendosi con numerosi concerti nei teatri in Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Olanda e Spagna. Cresce, nel frattempo, l’interesse per la musica degli Avion Travel anche fuori dal Vecchio Continente, al punto da indurli a realizzare un Best of per il mercato internazionale.

Il bisogno di esplorare nuovi orizzonti musicali spinge il gruppo verso progetti molto diversi fra loro. Le esperienze e le influenze assorbite in questi anni di progetti “paralleli” spingono il gruppo a tornare in studio dopo tre anni, con una nuova importante sfida: un album di canzoni di Paolo Conte, interpretate da loro stessi e registrate sotto la direzione artistica dello stesso Paolo Conte, che ha anche scritto un brano appositamente per questo album (“Il Giudizio di Paride”) e interpretato una strofa di “Elisir”, insieme a Gianna Nannini. L’album Danson Metropoli – Canzoni di Paolo Conte include undici fra i maggiori successi del cantautore astigiano e segna il debutto della nuova formazione degli Avion Travel divenuta un quartetto composto da Peppe Servillo (voce), Fausto Mesolella (chitarra), Mimì Ciaramella (batteria) e Vittorio Remino (basso) – (fonti varie, dal web) -.

A proposito ricordo una loro esibizione presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, mi sembra nel 2008, nella quale dettero ampia dimostrazione delle loro qualità musicali regalando al pubblico un concerto indimenticabile, una vera e propria epifania musicale.

Il giudizio di Paride, il pezzo proposto in questa sede, scritto e pensato da Conte esclusivamente per il gruppo, è un brano sospeso tra cabaret e canzone napoletana, dove si riconosce subito l’ironia del suo autore. La canzone descrive in maniera burlesca l’episodio che vede Paride impegnato nell’arduo compito di assegnare il pomo di oro alla più bella tra tre dee, Hera, Atena e Afrodite, di cui Peppe Servillo dà una gustosissima interpretazione

by Giorgio Chiantini

Il giudizio di Paride

Delle tre la prima è dolce e paffuta
La seconda ha una classe infinita
E la terza un bell’andar
Leonino e muscolar, cosa devo far?

Me dicettene e’ purta’ un pomo d’oro
E di consegnarlo ad una di loro
Già’ che c’ero n’ accattai
Quattro chili e li guardai
Belli, belli assai

Me, tu devi scegliere me
Il premio lo dai a me

Io m’addimanne e cche’, neh!
Vanno cercanno ste tre

Ho le natiche più tonde del mondo
Ho negli occhi un bel mistero profondo
E io tengo un bell’andar
Leonino e muscolar, tu chi vuo’ premiar?

Statte zitte che pe’ ffa’ a’ pummorola
Comme Zeus commanna int’a casseruola
Ci va il tempo che ci va
Trallallero trallalla’
Oue’ chi vo’ pruva’
Me, dammene nu poco a mme’
‘na cucchiarata, ecche’, neh
Chella lussuria che te,’ oue’
Un ultimo assaggio pe’ mme’

Poi la storia racconto’ tutt’e cose
Di tre dee tutt’e tre vanitose
Che vulettene, vois-la’!
Miss italia organizza’,
Hue’, chi vuo’ mbruglia’?

*

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4 thoughts on “La Piccola Orchestra Italiana Avion Travel e Il giudizio di Paride – sassi sonori a cura di Giorgio Chiantini

  1. dopo una giornata per me molto impegnativa, quella di ieri, finalmente mi fermo un attimo tra i sassi sonori… Interessante proposta, caro Giorgio, che mi è piaciuta molto.Conoscevo gli Avion Travel dai loro successi di Sanremo e li apprezzavo e li apprezzo per quella musica così diversa dalle “strane cose” che si ascoltano in questi anni e che confermano anche con questo pezzo molto molto bello. Ottima scelta!!!!E, poi, devo ammettere che il cantante lo trovo così affascinante (e sai quanto ami poco l’altro fratello, io ahahaha) e capace di gestire e rendere al meglio un testo che alla sola lettura non mi aveva entusiasmato…

  2. Sono felice, cara Angela, che questa canzone, insieme alla mimica di Peppe Servillo e all’ottima musica espressa e al testo, ti abbia affascinato come è successo a me e molti altri.
    Ti assicuro poi che vederli dal vivo sono uno spettacolo eccezionale, ho scritto una vera epifania per lo spettatore, ma molto molto di più- Quello che vidi all’Auditorium nel lontano 2008 fu uno dei concerti più belli ai quali ho assistito in vita mia.:)))))

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