Per Sassi d’arte fotografiamo una bellissima e anonima croce e sei mesi dopo annunciano che la stessa è opera di Francesco Borromini…

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Per Sassi d’arte fotografiamo una bellissima e anonima croce in Trastevere, semplicemente perché ci piace, e sei mesi dopo annunciano che la stessa è opera di Francesco Borromini…

 “Ritrovata la croce del Borromini” (TG3 Lazio) – E’ opera di Francesco Borromini e del mosaicista G.B. Calandra la straordinaria croce lavorata a micro-mosaico murata a fianco della porta di un’antica chiesetta romana; croce della quale si era persa memoria da quasi quattro secoli. L’opera ritrovata è posta in Santa Maria in Cappella, piccola chiesa situata nel cuore di Trastevere, ancora di proprietà dei principi Doria Pamphilj. La croce fu realizzata nel 1625 per essere collocata, alla chiusura del Giubileo, sull’intonaco della Porta Santa della Basilica Vaticana, impreziosita nel suo disegno dalle api araldiche di Urbano VIII Barberini; venticinque anni dopo, all’apertura del nuovo Giubileo, la croce staccata dal muro, fu donata da Papa Innocenzo X Pamphilj alla nipote Donna Olimpia, che la collocò, quasi come reliquia, in quella piccola cappella dove è visibile ancora oggi, senza attribuirle l’importanza dovuta e farne in tal modo perdere nel tempo la memoria.

Il 1° maggio 2016, passeggiando per Trastevere con Angela (Greco, che in quel periodo era in visita a Roma per il suo compleanno e con la sua famiglia n.d.r.), notammo questa piccola chiesetta e, non conoscendola, decidemmo di visitarla. Inutile dirlo, che ad affascinarci fu proprio questa croce – dal particolare colore azzurro – tanto da scattare diverse foto, ma senza certo immaginare che stessimo ammirando addirittura un’opera di uno dei più importanti architetti del Seicento romano!

Oggi, 8 novembre 2016, il TG3 regionale annuncia il ritrovamento proprio di quella bella croce della chiesetta trasteverina così lontana dai circuiti di massa… Occasione propizia per riflettere sul fatto che le cose belle, anche di fattura anonima, riescono sempre a richiamare l’attenzione, creando quell’emozione di cui indubbiamente si ha ancora bisogno.

Giorgio Chiantini & Angela Greco

s_m_in-cappellafotografie di Giorgio Chiantini 
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