Angela Greco, L’isola nell’isola – da Zenit poesia progetto < 40 volume secondo

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Per i tipi de La Vita Felice è uscito il secondo volume (2016) dell’antologia ZENIT POESIA – Progetto 4×10<40 (leggi qui) a cura di Sebastiano Aglieco e Marco Bellini. L’antologia contiene anche un breve poemetto inedito di Angela Greco (AnGre), un omaggio alla terra di Sicilia dedicato all’amico fraterno e poeta ibleo contemporaneo Giuseppe Schembari. Il volume sarà presentato, nell’ambito della rassegna BookCity Milano 2016 (leggi qui), venerdì 18 novembre p.v., alle ore 17.30, presso la Casa delle Arti-Spazio Alda Merini.

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Nota critica di Sebastiano Aglieco 

Il Mediterraneo di Angela Greco è lo spazio in cui gli uomini hanno immaginato, nel tempo, una storia di grandezze e miserie. Piccole azioni quotidiane si sono alternate a grandi gesti: feste, funerali, commemorazioni, guerre…tutto il teatro dell’umano è qui splendidamente apparecchiato.
Spazio circolare, dunque, della ripetizione e della rappresentazione incessante di ogni cosa che si disperde, «in entrata e in uscita» che, eppure, vorrebbe esistere,resistere, conservare la dignità del nome.
S’incontrano, in questi testi, parole antiche e moderne, mentre ogni giorno si alza il sipario di una rappresentazione barocca fatta di persone, oggetti, sentimenti e risentimenti…Appaiono i profili smozzicati di città mediterranee, esattissime tra l’azzurro del cielo e del mare, sfondi di partenze e ritorni che hanno i nomi degli esuli di ogni continente e tempo.
Queste disarmonie appartengono anche al nostro quotidiano, al tentativo di comprendere una storia più grande di noi stessi: «Saliamo sugli edifici più alti / per meglio vedere domani cosa accadrà». Poesia come «il diario di bordo senza data lasciato aperto sulle assi».
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pagg. 27 – 28 (estratto)
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Tra le fughe del tempo
il muro bianco di una volta racconta i tetti
e le case sono limoni sospesi contro l’azzurro
indicibile.
In lontananza passa un cielo stupito
di questa curva di sereno affacciato sul baratro.
 .
La pelle rasata e la strada narrano cicatrici
dove è meno difficile incontrare il tuo volto
nel mattino inoltrato all’angolo di due vite.
 .
[…]
 .
(oggi mi abiti il ventre senza altro dire che un silenzio
capriccio del giorno che non si tinge d’azzurro.
 .
Oggi che mi abiti il ventre ti lascio il mio spazio chiaro
dove naufragare in amniotica gioia (le tue parole),
estremo bisogno in questo sgraziato passaggio quotidiano.)
 .
All’ombra di San Giovanni Battista e ai piedi della luna
l’ultima strega torna dal rogo ridendo della libertà;
seduti tra sedie verdi e azzurre si ricorda Giordano
(e non è un caso questo 17 di febbraio).
 .
“Però ho sempre scritto poesie”
è la preghiera di salvezza dall’odore di mandorlo in fiore
un respiro di futuro in anticipo negli anni della polvere.
Vero così t’avrei immaginato soltanto
tra le pagine bianche ancora da scrivere.
 .
[…]
 .
(La sera ha sfumature di iris selvatico
tra spine di agave, il ricordo riporta il deserto:
esita un poco la tua voce ed è già abbastanza
per sentire un tremore di terra)
 .
Pietra su pietra è trascorsa anche questa notte.
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angela-greco-angre-ottobre-2016Angela Greco è nata il primo maggio del ‘76 a Massafra (TA), dove vive con la famiglia; ha studiato per diventare perito agrario e ha gettato alle spalle quattro anni di Medicina Veterinaria. Ha pubblicato: in prosa, Ritratto di ragazza allo specchio (racconti, Lupo Editore, 2008); in poesia: A sensi congiunti (Edizioni Smasher, 2012 di cui è in preparazione la seconda edizione); Arabeschi incisi dal sole (Terra d’ulivi, 2013); Personale Eden (La Vita Felice, 2015); Attraversandomi (Limina Mentis, 2015, con ciclo fotografico realizzato con Giorgio Chiantini); Anamòrfosi (in uscita). Premiata con segnalazione alla XXIX (2015) e alla XXX (2016) edizione del Premio Nazionale di poesia Lorenzo Montano rispettivamente nelle sezioni “Opera edita” e “Una poesia inedita” è presente anche in diverse antologie e su diversi siti e blog. Ha realizzato: Uscita d’emergenza (2014) e Generazione senza (2014), libri d’artista; Irrivelato segreto (2015), opera poetico-fotografica su alluminio; Messa a fuoco (2015), fotografia su legno, per la sensibilizzazione sul tema Ulivo di Puglia. È ideatrice e curatrice del collettivo di poesia, arte e dintorni Il sasso nello stagno di AnGre (ilsassonellostagno.wordpress.com). Tutto quanto è stato scritto sui suoi versi è reperibile all’indirizzo angelagreco76.wordpress.com

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guarda questo articolo anche sulla testata on-line ViviMassafra , che si ringrazia, cliccando QUI

Nella fotografia in basso, partendo da sinistra, in piedi nell’ordine incontriamo: Diana Battaggia, Marco Bellini, Michele Ramondino e Sebastiano Aglieco; sul divano, da sinistra: Ksenja Laginja, Melania Panico, Sabrina Amadori, AnGre  presso Casa delle Arti – Spazio Alda Merini a Milano (fotografia di Francesca Riva).

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